Manuela Arcuri, chi è il principe di 82 anni con cui è stata vista a Montecarlo e Parigi: palazzi, milioni, jet privati e un misterioso rapporto

Manuela Arcuri e il principe Pallavicino

Un pranzo allo Yacht Club di Montecarlo, un viaggio a Parigi su un jet privato, una colazione al Ritz e una passeggiata insieme per le strade della capitale francese. Sono gli ingredienti di un gossip che negli ultimi giorni ha acceso la curiosità attorno a Manuela Arcuri e Domenico Antonio Pallavicino, aristocratico genovese di 82 anni, discendente di una delle famiglie più antiche e prestigiose della Liguria.

I due si conoscono da tempo e condividono diversi impegni professionali, ma le recenti apparizioni lontano dagli appuntamenti ufficiali hanno alimentato le indiscrezioni su una possibile frequentazione sentimentale. Nessuno dei diretti interessati, almeno per il momento, ha confermato l’esistenza di una relazione.

A settembre Arcuri e Pallavicino sono stati avvistati durante un pranzo a due allo Yacht Club di Montecarlo. Successivamente sono arrivate le fotografie del viaggio a Parigi, dove avrebbero raggiunto il Ritz per la colazione dopo essere arrivati nella capitale francese a bordo di un aereo privato.

Ma chi è davvero l’uomo che ha attirato l’attenzione del gossip accanto all’attrice? La sua storia attraversa otto secoli di aristocrazia genovese, palazzi monumentali, opere d’arte, diplomazia internazionale e iniziative filantropiche.

L’ultimo principe di Genova: una dinastia con tre dogi e cinque cardinali

Domenico Antonio Pallavicino è nato a Stresa il 26 febbraio 1944. Appartiene a una casata che affonda le proprie radici nella stirpe degli Obertenghi e che, nel corso dei secoli, ha contribuito alla storia politica, economica e religiosa della Repubblica di Genova.

La famiglia Pallavicino ha espresso tre dogi, numerosi senatori e diplomatici e cinque cardinali. Un’eredità che comprende non soltanto titoli nobiliari, ma anche un patrimonio artistico e architettonico di straordinario valore.

Pallavicino, che non ha eredi diretti, viene spesso chiamato l’ultimo principe di Genova. Si tratta di un appellativo legato alla storia della casata, non di una carica istituzionale contemporanea. Il suo impegno principale è diventato proprio quello di preservare e valorizzare il patrimonio familiare, cercando di renderlo accessibile anche alla città.

Il simbolo di questa eredità è Palazzo Pallavicino, in piazza Fontane Marose, nel cuore di Genova. La famiglia lo acquistò nel 1836 per 250mila lire e, generazione dopo generazione, lo trasformò in una residenza ricca di opere d’arte.

Nelle sue sale si conservano dipinti di Bernardo Strozzi, Simone Cantarini, Gaetano Gandolfi e Vittorio Corcos, insieme a sculture, bronzi, porcellane e arazzi. Alcuni oggetti della collezione appartennero anche ad Andrea Doria, una delle figure più importanti della storia genovese.

Dalla diplomazia a Monaco alla Fondazione: arte, beneficenza e grandi donazioni

Per oltre quarant’anni Pallavicino ha ricoperto un ruolo diplomatico di rilievo. Dal 1980 al 2024 è stato Console Generale Onorario del Principato di Monaco per Genova, Savona e La Spezia, ricevendo diverse onorificenze, tra cui quella di Commendatore dell’Ordine dei Grimaldi.

Nel 2019 ha fondato la Fondazione Pallavicino ETS, dedicata alla conservazione della memoria familiare e alla promozione di iniziative culturali. Tra i protagonisti del progetto figura anche Vittorio Sgarbi, direttore artistico della Fondazione e coautore con Pallavicino di un volume dedicato ad Antonio Canova.

L’attività dell’ente spazia dalle mostre alle pubblicazioni, dalle conferenze alla valorizzazione di importanti figure della cultura italiana. A Genova, per esempio, la Fondazione ha contribuito alla realizzazione di una statua di Niccolò Paganini, opera dello scultore Livio Scarpella, collocata davanti al Teatro Carlo Felice.

Non mancano le iniziative benefiche. Nel dicembre 2024 Pallavicino ha destinato 350mila euro all’Istituto Giannina Gaslini per sostenere la realizzazione di nuovi spazi dedicati all’assistenza materna e neonatale. Nel 2025 la Fondazione ha inoltre donato all’aeroporto Cristoforo Colombo un pianoforte a coda rosso, messo a disposizione dei viaggiatori.

Sono attività che hanno contribuito a costruire un’immagine pubblica molto diversa da quella del tradizionale protagonista delle cronache mondane. Pallavicino ha privilegiato per anni il mondo della cultura, della diplomazia e della solidarietà, mantenendo una notevole riservatezza sulla vita privata.

La compagnia aerea, il jet privato e il legame professionale con Manuela Arcuri

Negli ultimi mesi il principe ha ampliato i propri interessi anche al settore dell’aviazione. Attraverso Global Group è entrato nel capitale di Airidea, compagnia aerea ligure nata con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti tra Genova e altre città italiane.

La partecipazione della società è passata dal 40% al 42,70%, rendendo Global Group il principale azionista dell’iniziativa. Il debutto operativo è arrivato a giugno con il collegamento Genova-Trieste.

Proprio in questa occasione Manuela Arcuri ha avuto un ruolo di primo piano come testimonial della compagnia. L’attrice, però, collaborava già con Pallavicino attraverso la Fondazione, partecipando a eventi e campagne di sensibilizzazione.

Tra le iniziative condivise figura anche Occhio alla pelle, progetto dedicato alla prevenzione del melanoma, promosso insieme alla Fondazione Alberto Castelli.

Questi rapporti professionali rappresentano un elemento importante per interpretare gli incontri tra i due. La loro frequentazione, infatti, non nasce improvvisamente con le fotografie di Montecarlo e Parigi, ma si inserisce in una collaborazione già consolidata.

Amicizia, lavoro o qualcosa di più? Il mistero che alimenta il gossip

Il viaggio parigino ha inevitabilmente acceso la curiosità. Un jet privato, il Ritz e una giornata trascorsa insieme costituiscono uno scenario perfetto per le cronache rosa, soprattutto quando i protagonisti sono un’attrice molto conosciuta e un aristocratico abituato a vivere lontano dai riflettori.

Tuttavia, le fotografie e gli incontri raccontano una vicinanza, non ne chiariscono necessariamente la natura. Il fatto che Pallavicino e Arcuri condividano iniziative culturali e imprenditoriali rende plausibile anche una spiegazione legata all’amicizia e al lavoro.

Resta comunque una curiosità destinata ad accompagnare le prossime apparizioni pubbliche dei due. Il principe, che ha trascorso gran parte della propria vita custodendo la storia di una dinastia genovese, si ritrova ora protagonista di un racconto completamente diverso, quello del gossip.

Per sapere se dietro la complicità fotografata a Montecarlo e Parigi esista davvero una relazione sentimentale serviranno conferme che, al momento, non sono arrivate. Nel frattempo, una cosa è certa: Manuela Arcuri ha riportato sotto i riflettori un personaggio che, ben prima delle indiscrezioni sulla sua vita privata, aveva già una storia decisamente fuori dal comune.