L’operazione a Papa Leone XIV è terminata e tutto è andato per il meglio. Il Pontefice ha affrontato oggi, martedì 13 ottobre, un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo al polmone. I medici del Policlinico Agostino Gemelli di Roma hanno concluso l’operazione con esito positivo.
La notizia rassicura i fedeli che hanno seguito con apprensione la giornata del Santo Padre. Leone XIV era arrivato al Gemelli in tarda mattinata, accompagnato dal suo medico personale Luigi Carbone. Prima del ricovero aveva salutato le persone presenti all’ingresso dell’ospedale, mostrando un atteggiamento sereno.
Luigi Carbone e Stefano Margaritora: i medici che seguono il Papa
Luigi Carbone, già referente sanitario di Papa Francesco, segue personalmente Leone XIV e lo accompagna anche nei viaggi apostolici. Il medico dirige la Sanità e Igiene del Governatorato vaticano e vanta una lunga esperienza nella medicina d’urgenza.
Il professor Stefano Margaritora è invece il primario di chirurgia toracica del Policlinico Gemelli. Il reparto che dirige rappresenta il riferimento specialistico per gli interventi chirurgici al polmone.
Accanto al Pontefice c’è anche Massimiliano Strappetti, infermiere che ha assistito Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Strappetti seguirà Leone XIV durante la degenza e lo accompagnerà nel percorso di recupero.
Il nodulo polmonare e la decisione di intervenire subito
Lo stesso Leone XIV aveva annunciato la diagnosi durante l’Angelus. Il Pontefice aveva spiegato che i medici avevano individuato un nodulo «in una fase molto iniziale» e «ben localizzato».
Gli specialisti avevano quindi consigliato l’asportazione, per evitare che la formazione aumentasse di volume. Gli accertamenti effettuati nei giorni precedenti al Gemelli-Isola avevano permesso di programmare rapidamente l’operazione.
Una settimana di convalescenza per il Santo Padre
Con l’intervento concluso positivamente, per Leone XIV comincia ora la fase postoperatoria. Il programma prevede circa sette giorni di ricovero al Policlinico Gemelli.
Durante la degenza, i medici controlleranno le condizioni del Pontefice e valuteranno i progressi della ripresa. Luigi Carbone e Massimiliano Strappetti continueranno ad assisterlo, insieme al personale sanitario dell’ospedale.
L’attenzione si concentra adesso sui prossimi aggiornamenti clinici e sui tempi del ritorno del Papa alle sue attività.







