Papa Luciani, il mistero svelato: la verità sulla morte di Giovanni Paolo I

Papa Luciani

Dietro la scomparsa di Papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, non ci fu alcun complotto curiale, ma un fatale evento naturale. Per oltre quattro decenni la sua morte improvvisa, arrivata dopo appena 33 giorni dalla sua elezione al soglio pontificio, è stata terreno fertile per gialli, ricostruzioni romanzate e trame cospirative. Oggi, la storiografia e i documenti d’archivio rimettono ordine nei fatti.

Un recente approfondimento firmato RaiNews ripercorre la vicenda di uno dei pontificati più brevi e iconici della storia della Chiesa moderna, facendo luce sugli aspetti storici e documentali che hanno definitivamente chiarito cosa accadde nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1978.  La scrittrice e vaticanista Stefania Falasca, dopo un attento studio delle carte e degli archivi, svela la verità su quella che forse può essere definita una fra le più grandi fake news del Novecento.

La nascita del mito complottista sulla morte di Papa Luciani

La mattina del 29 settembre 1978 la notizia fece il giro del mondo: suor Vincenza Taffarel trovò il nuovo Pontefice, eletto da un mese e amato fin da subito per la sua straordinaria umanità e semplicità gestuale, privo di vita nella sua camera da letto nel Palazzo Apostolico.

La comunicazione ufficiale del Vaticano, segnata fin dai primi momenti da omissioni e piccole inesattezze dettate dall’imbarazzo dell’epoca – come l’aver inizialmente taciuto che a ritrovare il corpo fosse stata una donna, la fedele Suor Vincenza Taffarel -, finì per alimentare sospetti e congetture. Negli anni successivi, pubblicazioni di enorme successo commerciale accreditarono l’ipotesi di un avvelenamento orchestrato per fermare presunte riforme finanziarie o epurazioni ai vertici della Chiesa.

I documenti e la verità storica

A sgombrare definitivamente il campo dai sospetti è stato il rigoroso lavoro di ricerca documentale condotto nell’ambito del processo canonico di beatificazione di Albino Luciani, arricchito dai contributi storici e dalle testimonianze dei medici e dei collaboratori più stretti del Papa.

I referti clinici, le cartelle mediche antecedenti all’elezione e le deposizioni scritte confermano come il Pontefice fosse da tempo affetto da problemi circolatori e che già la sera prima del decesso avesse accusato un forte dolore al petto, sottovalutato dallo stesso Luciani. La causa della morte fu un infarto miocardico acuto, sopravvenuto improvvisamente nel corso della notte.

L’eredità di un pontificato lampo

A distanza di anni, la figura di Papa Luciani viene restituita alla storia nella sua reale dimensione. Al di là dei gialli e delle fake news del Novecento che ne hanno a lungo oscurato la memoria, resta la forza e la modernità di un messaggio pastorale che, in un solo mese di attività, riuscì a segnare una svolta profonda nel linguaggio e nel rapporto tra il Papato e i fedeli.