L’abbassamento delle temperature e l’arrivo del clima autunnale hanno determinato la comparsa dei primi casi stagionali di influenza nel nostro Paese. Le stime degli esperti indicano una stagione epidemica nella media, caratterizzata da manifestazioni cliniche tradizionali quali febbre elevata, spossatezza diffusa e disturbi a carico delle vie respiratorie.
Le previsioni sull’andamento stagionale dell’influenza
Le proiezioni epidemiologiche per l’emisfero settentrionale poggiano sui dati rilevati nei mesi scorsi nell’emisfero australe, dove la stagione invernale si sta avviando alla conclusione. Sulla base di tali osservazioni vengono definite ogni anno le formulazioni vaccinali per il nostro territorio. Nel corso del mese di ottobre le diverse Regioni hanno dato il via alle campagne di immunizzazione mettendo a disposizione nove differenti tipologie di siero. Le formulazioni in spray risultano particolarmente indicate per i bambini, mentre le varianti potenziate sono destinate alla popolazione anziana per stimolare una risposta immunitaria più efficace.
Il calendario della prevenzione e la rete di somministrazione
L’organizzazione della campagna vaccinale poggia su una precisa scansione temporale che parte dall’individuazione dei ceppi virali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per arrivare alla distribuzione delle dosi nelle singole Regioni. La rete dell’offerta coinvolge capillarmente i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le strutture dell’Azienda Sanitaria Locale e le farmacie. Per garantire una copertura ottimale nei mesi di massima circolazione del virus, abitualmente compresi tra dicembre e gennaio, gli esperti raccomandano di effettuare la somministrazione tra metà ottobre e la fine di novembre, tenendo presente che lo sviluppo della risposta immunitaria richiede circa due settimane dall’iniezione.
La gamma dei vaccini contro l’influenza
La gamma dei vaccini per la nuova stagione comprende formulazioni trivalenti aggiornate secondo le indicazioni internazionali per contrastare i ceppi virali mutati. L’offerta spazia dai vaccini inattivati tradizionali alle versioni ad alto dosaggio e adiuvate, specificamente concepite per stimolare la risposta immunitaria indebolita degli individui sopra i sessant’anni, fino allo spray nasale riservato alla fascia d’età tra i due e i diciotto anni. Le autorità sanitarie ricordano inoltre la piena compatibilità della profilassi antinfluenzale con la contemporanea somministrazione dei vaccini contro Covid, pneumococco, herpes zoster e virus respiratorio sinciziale.
Le categorie target e la gratuità del Servizio Sanitario
Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce la somministrazione gratuita della vaccinazione a tutte le categorie esposte a maggior rischio di complicanze severe o incaricate di svolgere servizi essenziali. La priorità assoluta riguarda gli adulti con più di sessant’anni, i bambini di età compresa tra sei mesi e sei anni, le donne in gravidanza o nel periodo successivo al parto, i soggetti affetti da malattie croniche e gli ospiti delle strutture di lungodegenza. La raccomandazione ministeriale si estende con forza al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e a chi lavora a contatto con gli animali, mentre chi non rientra nelle fasce protette può acquistare il farmaco in farmacia con un costo variabile tra i 19 e i 40 euro.







