Report, Ranucci può tornare al comando: verdetto a ore sul reintegro. E in Rai c’è chi scommette già sul ritorno di «Superman»

Sigfrido Ranucci

Il reintegro di Ranucci a Report è al centro del ricorso urgente. Chi condurrà davvero Report l’8 novembre? A un mese dalla prima puntata, la domanda è diventata molto meno scontata di quanto sembrasse quando la Rai decise di togliere Sigfrido Ranucci dalla guida del programma. Sulla carta i nuovi volti sono Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Nella realtà, però, sul tavolo della giudice del lavoro di Roma Donatella Casari c’è il ricorso d’urgenza con cui Ranucci chiede di cancellare la decisione dell’azienda e tornare al suo posto.

La pronuncia può arrivare da un momento all’altro. E nei corridoi Rai le previsioni si sprecano. C’è chi considera possibile, se non probabile, una vittoria dell’ex conduttore e quindi il suo ritorno alla guida della trasmissione che conduce dal 2017. Sarebbe un terremoto televisivo e aziendale a poche settimane dal debutto della nuova stagione.

L’obiettivo del ricorso è ottenere il reintegro di Ranucci a Report in tempo utile per l’8 novembre. La giudice ha ritenuto il procedimento cautelare sufficientemente istruito e non ha disposto ulteriori attività testimoniali. Ora manca soltanto la decisione.

Reintegro di Ranucci a Report: la decisione attesa entro l’8 novembre

La Rai aveva comunicato a fine agosto la rimozione di Ranucci dalla conduzione e dalla responsabilità autorale di Report. Inizialmente aveva scelto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi come successori. Presutti ha poi rinunciato e al suo posto è arrivata Claudia Di Pasquale.

Nel frattempo Ranucci ha scelto la strada giudiziaria. Il 15 settembre ha depositato il ricorso cautelare chiedendo la revoca del provvedimento e il ripristino della situazione precedente. La vicinanza dell’8 novembre spiega anche l’urgenza con cui il tribunale sta affrontando la questione.

Se il giudice accogliesse integralmente la richiesta, la situazione diventerebbe immediatamente complicata. La nuova Report è già in lavorazione. Corsini ha spiegato che le trasferte vengono autorizzate e che la redazione procede con il nuovo assetto. Ma un ordine di reintegro cambierebbe improvvisamente lo scenario.

Nei giorni scorsi qualcuno ha perfino ipotizzato dimissioni in blocco della redazione nel caso di ritorno di Ranucci. Al momento, però, non risultano iniziative concrete in questa direzione e l’ipotesi sembra appartenere più alle fibrillazioni interne che a un progetto realmente organizzato.

Reintegro di Ranucci e le reazioni in Rai

A rendere ancora più incandescente il clima ci ha pensato Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai. Soltanto due giorni fa, interrogato sull’eventualità del reintegro, aveva risposto senza troppi giri di parole: «Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere». Aveva persino definito l’ipotesi una «ucronia», sostenendo che la Rai ritiene di avere agito correttamente.

Ora i toni sono inevitabilmente più prudenti. Il concetto espresso dal dirigente è semplice: quando arriverà la pronuncia, l’azienda la rispetterà. Del resto, qualsiasi decisione del tribunale produrrà conseguenze immediate sull’organizzazione della trasmissione.

La vicenda presenta per Corsini anche un curioso contrappasso. In passato lo stesso dirigente si trovò dall’altra parte della barricata in una controversia professionale con la Rai. Dopo una sostituzione al Giornale Radio rifiutò le soluzioni alternative proposte dall’azienda e intraprese una causa, che si concluse però favorevolmente per Viale Mazzini.

Oggi è lui a difendere la scelta aziendale contestata davanti al giudice da Ranucci.

Nel frattempo arriva anche la sospensione di dieci giorni

Come se la battaglia sulla conduzione non bastasse, la Rai ha appena inflitto a Ranucci dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Le contestazioni indicate riguardano gli ingressi nelle sedi Rai di Laura Cianfoni, la pubblicazione di conversazioni con il parlamentare M5S Dario Carotenuto, alcune email aziendali inoltrate a Valter Lavitola e le dichiarazioni sui colleghi indicati per sostituirlo a Report.

Il legale Roberto De Vita ha già annunciato l’impugnazione della sanzione, sottolineando la coincidenza temporale tra il provvedimento disciplinare e l’attesa della decisione sul reintegro. La difesa non ha voluto attribuire pubblicamente un significato a questa contemporaneità, ma ha fatto sapere di aver contestato nel merito e nel metodo gli addebiti mossi dalla Rai.

Si aprono quindi due fronti distinti. Da una parte c’è la causa sulla rimozione da Report. Dall’altra la battaglia sulla sospensione disciplinare.

Di Pasquale e Piervincenzi o il ritorno di «Superman»?

È questa la domanda che interessa soprattutto il pubblico. L’8 novembre, quando partirà Report, chi apparirà nello studio di Rai3?

Di Pasquale e Piervincenzi stanno lavorando alla nuova stagione. Ranucci, però, non ha mai accettato di considerare chiusa la sua esperienza alla guida del programma. La Rai gli ha offerto diverse destinazioni alternative, tra cui incarichi al Tg3, a RaiNews e all’ufficio di corrispondenza del Cairo. Il termine per scegliere è stato prorogato al 13 ottobre.

Prima di allora potrebbe però essere il tribunale a cambiare completamente la partita.

E così il «Superman» del giornalismo italiano, come lo ha definito Maria Rosaria Boccia, potrebbe ritrovarsi nuovamente sulla tolda di comando della trasmissione dalla quale la Rai lo aveva appena fatto scendere.

Per adesso esistono soltanto pronostici. Ma questa volta non servirà aspettare gli ascolti dell’8 novembre per sapere chi ha vinto la prima battaglia. La partita più importante di Report si sta giocando prima ancora che si accendano le telecamere. Per aggiornamenti e approfondimenti su Report, consulta le notizie di LaCapitale sulla Rai. Le informazioni sul programma sono disponibili anche sul sito ufficiale della Rai.