I reati denunciati sul territorio nazionale tornano a diminuire per la prima volta dopo quattro anni di costante incremento. Nel corso del 2025 sono stati registrati circa 2,36 milioni di illeciti, evidenziando un calo dell’1,8 per cento rispetto all’anno precedente, pari a oltre 42mila reati in meno.
Furti e rapine scendono ai livelli più bassi degli ultimi anni. Allo stesso tempo, si assiste a una trasformazione delle condotte illecite, con un marcato aumento delle truffe informatiche e delle frodi sul web, che raggiungono quasi quota 300mila casi. Tra i segnali di maggiore criticità emerge inoltre l’incremento delle segnalazioni relative ai minorenni denunciati o arrestati, in crescita del 34 per cento rispetto al periodo pre-pandemico.
La mappa delle province per reati e il primato di Milano
La nuova edizione dell’analisi diffusa da Il Sole 24 Ore illustra come la criminalità continui a concentrarsi prevalentemente nei grandi centri urbani. Nelle quattordici città metropolitane si registra quasi la metà dell’intero volume di illeciti nazionali.
Milano si conferma al vertice della classifica per numero di denunce in rapporto alla popolazione residente, superando la soglia dei 7mila reati ogni 100mila abitanti, seguita da Firenze e Roma. All’estremo opposto si colloca la provincia di Oristano, che registra l’incidenza più bassa d’Italia con un tasso pari a circa un quarto di quello milanese. Si osserva inoltre un generale calo dei reati in ampie aree del Mezzogiorno, con flessioni significative in quasi tutte le province della Sicilia e della Campania, mentre Aosta segnala l’incremento percentuale più marcato rispetto all’anno precedente.
Omicidi ai minimi storici e il trend del primo semestre
Un dato particolarmente rilevante riguarda la netta diminuzione dei reati di natura violenta. Gli omicidi volontari sono scesi a 289 casi, toccando il valore più basso registrato nelle serie storiche dal 1950 e eguagliando soltanto il dato eccezionale rilevato nel 2020 durante le fasi di chiusura generalizzata.
Registrano un segno negativo anche le denunce per violenza sessuale e i tentati omicidi. Nonostante il totale degli illeciti denunciati nel 2025 rimanga leggermente superiore ai valori rilevati prima della crisi sanitaria, i primi riscontri provvisori relativi al primo semestre del 2026 mostrano una ulteriore e consistente contrazione della criminalità complessiva su tutto il territorio nazionale.







