Garlasco, l’ex pm Carmen Pugliese: “Perplessità sulle nuove indagini e nessuna vera prova per la revisione del processo ad Alberto Stasi”

Un’esperienza trentennale in prima linea, prima come giudice istruttore al Tribunale di Cagliari e poi come sostituto procuratore della Repubblica a Bergamo dal 1989 al 2020, oggi Carmen Pugliese rappresenta una voce libera all’interno del panorama giudiziario italiano. Intervistata dalle colonne del quotidiano Il Giorno sugli ultimi sviluppi relativi all’inchiesta sul delitto di Garlasco, l’ex magistrato non nasconde le proprie perplessità in merito all’iter seguito dalla Procura di Pavia, in particolare riguardo alla scelta di procedere a una doppia chiusura delle indagini con contestuale emissione del secondo avviso di conclusione.

Nessun precedente analogo figura nella memoria dell’ex pm, che sottolinea come l’attività istruttoria successiva alla prima notifica sia consistita prevalentemente nel richiedere ai propri consulenti una valutazione sulle tesi della difesa di Andrea Sempio. Un passaggio dal quale era prevedibile attendersi una conferma delle posizioni della Procura, unitamente al conferimento di un nuovo incarico per analizzare i profili genetici individuati sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi.

Pugliese: attendere ulteriori sviluppi investigativi

Proprio gli esami legati al materiale genetico di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta hanno suscitato un forte rilievo sugli organi di informazione, specialmente alla luce dei due esiti negativi arrivati dopo un primo riscontro positivo. Secondo l’ex sostituto procuratore è tuttavia necessario mantenere un atteggiamento di estrema cautela, evitando di trarre conclusioni affrettate che possano mettere in discussione l’operato del Ris o incidere direttamente sulla posizione giudiziaria di Stasi.

Come evidenziato dalle dichiarazioni rilasciate a Il Giorno, prima di valutare eventuali conseguenze appare fondamentale attendere gli ulteriori sviluppi investigativi, utili a chiarire le ragioni del contrasto tra i diversi esiti peritali e a verificare la mancata conoscenza di tali elementi da parte della difesa dell’allora indagato Stasi, tema richiamato anche durante gli approfondimenti del programma televisivo Quarto Grado.

Lo scenario processuale per Andrea Sempio

Per quanto riguarda la posizione di Andrea Sempio, l’orientamento attuale lascia presagire una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura. L’udienza preliminare rappresenterà un passaggio cruciale: il giudice potrà disporre il proscioglimento soltanto qualora gli elementi raccolti non consentano una ragionevole previsione di condanna, secondo i criteri introdotti dalla riforma Cartabia.

Qualora si arrivi alla fase dibattimentale, il processo si prefigura come un procedimento interamente indiziario. In tale sede il collegio giudicante sarà chiamato a ricomporre il contrasto tra le consulenze di parte pubblica e quelle della difesa, garantendo il confronto anche con la linea tenuta dall’avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, e ricorrendo verosimilmente alla nomina di un perito d’ufficio per dirimere le divergenze tecniche.

I limiti normativi per la revisione del processo Stasi

In merito alle concrete possibilità di un giudizio di revisione per Alberto Stasi, l’ordinamento processuale penale stabilisce requisiti molto stringenti. La riapertura straordinaria del processo richiede la scoperta o il sopravvenire di prove del tutto nuove, capaci di dimostrare il proscioglimento dell’imputato da sole o unite al quadro probatorio precedente.

Nonostante le criticità emerse nella conduzione delle prime indagini, aspetto riscontrabile in diverse vicende giudiziarie complesse, l’ex pm ritiene che al momento non siano emersi elementi di reale novità. Le recenti consulenze disposte dagli inquirenti hanno offerto una diversa chiave di lettura su argomenti e reperti già ampiamente analizzati nel giudizio a carico di Stasi. La normativa vigente non contempla la semplice rilettura di temi probatori già trattati, esigendo al contrario l’introduzione di fatti e elementi mai emersi in precedenza