Marco Poggi convocato in Procura: c’entrano gli audio choc sul presunto legame sentimentale con Sempio? (VIDEO)

Marco Poggi, Alberto Stasi, Andrea Sempio

Marco Poggi è stato convocato in Procura. Il fratello di Chiara Poggi sarà ascoltato mercoledì come persona informata sui fatti nell’ambito della nuova inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per concorso in omicidio. Una mossa che segna un passaggio delicatissimo nel caso Garlasco e che arriva mentre sul tavolo degli inquirenti sono finiti anche audio e documenti destinati a far discutere.

Il riferimento è a due ore di registrazioni depositate alla Procura Generale di Milano, già circolate nel dibattito televisivo e ora formalizzate in un esposto presentato dalla giornalista Chiara Ingrosso. Materiale che, secondo chi lo ha consegnato, conterrebbe elementi «suscettibili di assumere rilievo» nell’ambito della nuova indagine.

Gli audio e il presunto legame con Sempio

Tra i contenuti più controversi emersi nell’esposto c’è il tentativo di accreditare un presunto legame sentimentale tra Andrea Sempio e Marco Poggi. Un’ipotesi che, allo stato, non trova riscontri ufficiali nelle carte giudiziarie, ma che ha inevitabilmente acceso i riflettori mediatici.

Proprio questo elemento rende la convocazione di Marco Poggi ancora più delicata. Il suo nome, già centrale per il legame diretto con la vittima, torna ora associato a una ricostruzione che viene contestata con forza da più parti.

Durante una puntata di “Quarto Grado”, la criminologa Roberta Bruzzone ha definito questo passaggio «uno dei più agghiaccianti», parlando di una narrazione che rischia di costruire scenari senza basi concrete. Anche la difesa di Sempio ha respinto con decisione questa ipotesi, parlando di ricostruzioni infondate.

Il nuovo fronte dell’inchiesta

Le registrazioni, insieme a screenshot e altri documenti, fanno parte di un fascicolo che punta a mettere in discussione alcuni passaggi della vicenda, sollevando dubbi su possibili interferenze, pressioni e costruzioni mediatiche attorno al caso.

Secondo quanto riportato nell’esposto, si farebbe riferimento a tentativi di orientare l’opinione pubblica e, indirettamente, anche il lavoro investigativo. Accuse pesanti, che al momento restano tutte da verificare e che potrebbero avere un peso solo nel caso in cui emergessero elementi concreti.

Dal punto di vista procedurale, la Procura Generale di Milano potrà intervenire solo in presenza di condizioni specifiche. In alternativa, il materiale potrebbe essere trasmesso all’ufficio competente per eventuali approfondimenti.

Scontro legale e tensione crescente

Nel documento viene chiamato in causa anche l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. Secondo l’esposto, avrebbe cercato di orientare contenuti televisivi legati al caso.

Il legale avrebbe già annunciato l’intenzione di procedere con una denuncia nei confronti dell’autrice dell’esposto, mentre la difesa di quest’ultima ha ribadito la correttezza del lavoro svolto.

Una fase decisiva

La convocazione di Marco Poggi si inserisce in un momento cruciale dell’indagine. La Procura di Pavia sta stringendo i tempi e punta a chiarire ogni elemento prima delle decisioni finali.

In questo contesto, la sovrapposizione tra nuove carte, vecchie ombre e ricostruzioni mediatiche rende il quadro ancora più complesso. Il rischio è quello di confondere suggestioni e fatti, proprio mentre l’inchiesta si avvicina a un passaggio decisivo.