Trasformare l’emozione della bellezza eterna in un oggetto tangibile, unendo il sacro delle architetture nascoste alla forza del metallo. È questa la sfida lanciata da Gio Marrazzo, l’artista orafo che ha scelto il cuore di Trastevere per “Il tempo della forma”, un workshop esperienziale che ridefinisce il concetto di gioielleria contemporanea.
Un workshop di oreficeria che si trasforma in una vera e propria immersione nel pensiero creativo di Gio Marrazzo. La sua visione creativa, consolidata anno dopo anno, oltre a offrire l’opportunità di avvicinarsi all’artigianato, permettono di scoprire luoghi del territorio poco conosciuti, aprendo al pubblico spazi carichi di storia nei quali vivere un’esperienza creativa immersiva.
Il percorso esperienziale
Il 9 maggio, il progetto approda a Roma in una sinergia inedita con “Mi Ci Porto”, la realtà fondata da Isabella Talone. Insieme, l’atelier di Gio Marrazzo e il brand esperienziale “Mi Ci Porto” invitano così a guardare la città con occhi nuovi e a scoprire quanto c’è di bello anche nei meandri della città, in questo caso l’Urbe Eterna, Roma.
La giornata, della durata di sei ore, inizierà con una passeggiata guidata tra tre chiese storiche di Trastevere: luoghi dove la stratificazione artistica diventa la prima fonte di ispirazione per il processo creativo.
Il culmine dell’esperienza si vivrà nel chiostro di un antico convento medievale, un luogo intriso di silenzio e storia aperto eccezionalmente per l’occasione. Qui, sotto la guida sapiente e carismatica di Gio Marrazzo, i partecipanti smetteranno i panni dei turisti per diventare creatori: realizzeranno il proprio gioiello in bronzo, scegliendo le pietre e rifinendo il pezzo durante l’incontro.
La mano artistica di Gio Marrazzo guiderà ogni mano nella realizzazione di un gioiello in bronzo, curando ogni fase: dalla scelta istintiva delle pietre fino alla rifinitura finale del pezzo. È in questo momento che la genialità creativa del designer emerge con forza: la capacità di tradurre le suggestioni architettoniche di Roma in linee, volumi e texture metalliche.
Un’esperienza sensoriale completa
Oltre alla componente artistica, l’evento prevede un momento di convivialità con un brunch nel cortile del convento, per celebrare il connubio tra artigianato e territorio. E’ proprio con questo appuntamento che Gio Marrazzo conferma la sua capacità di uscire dai circuiti tradizionali dell’oreficeria per regalare un’esperienza di “viaggio interiore”, dove la materia grezza si nobilita attraverso l’ascolto e la bellezza dei luoghi. Certamente un invito a scoprire Roma fuori dai percorsi abituali e a trasformare ciò che si prova davanti alla sua bellezza in materia, forma e memoria.







