La scuola allievi carabinieri di Taranto, struttura che ospita circa cinquecento allievi di età compresa tra i diciassette e i ventiquattro anni, è al centro di una dura polemica sollevata dal sindacato Unarma. Il segretario generale della sigla, Antonio Nicolosi, ha reso noto di aver raccolto numerose e concordanti testimonianze che segnalano presunti episodi di bullismo, umiliazioni e pressioni psicologiche esercitate dal quadro permanente. Le testimonianze raccolte dai quotidiani e da Fanpage.it, delineano un clima interno giudicato incompatibile con i principi di una corretta disciplina formativa.
Le testimonianze degli allievi tra vessazioni e abbandoni
Il materiale inviato al sindacato contiene racconti dettagliati su punizioni e prese in giro avvenute nei momenti di pausa o durante i pasti. Un’allieva ha raccontato di aver ricevuto una divisa di tre taglie superiore alla propria e che i superiori l’hanno derisa e richiamata per la vestibilità del capo, una situazione che l’ha spinta ad abbandonare il corso.
Altri racconti riferiscono di conteggi al contrario imposti durante i pasti, di tempi ridotti a mezz’ora per la pulizia delle stanze e l’igiene personale, del mancato rispetto delle ore di tempo libero previste dal regolamento e di stazionamenti prolungati sotto il sole a quaranta gradi. Diversi ragazzi hanno segnalato l’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane in un clima sereno, mentre anche alcuni genitori, appartenenti all’Arma, hanno espresso preoccupazione per le condizioni generali della struttura e la qualità del cibo.
Tensione tra il sindacato e la direzione dell’istituto
Il sindacato Unarma ha sollecitato verifiche immediate e colloqui riservati con i giovani per chiarire le responsabilità individuali, denunciando tuttavia difficoltà nell’accesso alla caserma. Durante un’assemblea svoltasi il 28 settembre, i vertici della scuola avrebbero impedito ai rappresentanti regionali di effettuare la visita ai locali richiesta giorni prima, prolungando l’orario delle lezioni agli allievi per evitare qualsiasi contatto con la delegazione sindacale.
La sigla stima di valutare gli estremi per una denuncia per condotta antisindacale. Dal canto suo, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri ha precisato che il Comando delle scuole monitora costantemente le procedure interne e che allo stato attuale non risultano contestazioni o riscontri formali relativi agli episodi denunciati dal sindacato.
L’allarme sanitario per la presenza di legionella
A rendere ancora più complessa la situazione nell’istituto pugliese si aggiunge l’emergenza igienico sanitaria scaturita dai rilievi ambientali. Dopo il rinvenimento del batterio della legionella nelle condutture dell’acqua, le autorità sanitarie hanno prescritto alla scuola l’utilizzo dei servizi di un altro edificio e il ricorso all’acqua minerale per l’igiene personale.. Il sindacato ha segnalato l’insorgere di disturbi intimi tra alcune allieve, costrette a rivolgersi a strutture mediche esterne alla caserma per le necessarie terapie, chiedendo un intervento risolutivo anche sul fronte della tutela della salute dei frequentatori.







