Stop ai morosi e alle occupazioni abusive, arriva la procedura rapida per gli sfratti

Sfratto casa 1

Tempi più brevi per tornare in possesso di abitazioni e magazzini occupati abusivamente o finiti in mano ad affittuari morosi. I proprietari potranno chiedere al Tribunale di emettere una “ingiunzione di rilascio per finita locazione” che avrà effetto immediato. Potranno inoltre tornare in possesso del bene occupato facendo valere, davanti al giudice, il proprio diritto di proprietà. La questione non è delle più semplici. Nel nostro Paese si contano 9 sfratti ogni 1.000 famiglie. Le regioni con il maggior numero di procedimenti avviati sono il Lazio e la Lombardia.  

Tempi più veloci per sfratti e sgomberi

Lo prevede il decreto legge del Governo approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri con il Piano casa da 10 miliardi di finanziamenti. Il nuovo procedimento verrà introdotto attraverso una modifica del codice di procedura civile e andrà a sostituire la convalida di licenza per finita locazione.  L’obiettivo è quello di «assicurare la celere liberazione degli immobili oggetto di contratti di locazioni conclusi o che stanno per concludersi». Il ddl offre soluzioni più rapide anche per lo sgombero delle case occupate abusivamente.

Il perimetro d’azione

Il decreto legge prevede che l’ingiunzione chiesta al giudice abbia effetti «senza dilazione e a decorre dalla scadenza del contratto» e prevede ancora che vi si possa fare ricorso, oltre che per la risoluzione dei contratti di locazione, anche per i contratti di comodato di beni immobili, gli affitti di azienda, gli affitti di coltivatori diretti, mezzadria e colonia.

L’indennizzo economico

Il proprietario potrà chiedere un indennizzo pari all’1% del canone mensile di locazione per ogni giorno di ritardo nella liberazione dell’immobile. Tra le ragioni che hanno motivato la decisone del Governo c’è la considerazione del fatto che «tali beni costituiscono, in un gran numero di casi, uno strumento essenziale per assicurare al proprietario i mezzi di sussistenza, tanto più nell’ipotesi, non infrequente, in cui l’acquisto dell’immobile poi locato sia stato effettuato attraverso l’accensione di finanziamenti».

I tempi di risoluzione

L’ingiunzione di rilascio è «modellata sul procedimento monitorio per ingiunzione di pagamento di somme di denaro» e dispone la liberazione dell’immobile senza ulteriori passaggi, a decorrere dalla data di scadenza del contratto. A contratto non ancora scaduto sarà notificata entro 15 giorni dal termine. Se il contratto è già scaduto il giudice fissa il rilascio entro un termine compreso tra 30 e 60 giorni.

Le occupazioni abusive

Per procedere contro gli occupanti non sarà più necessario ottenere un titolo esecutivo. Si potrà avviare l’esecuzione forzata facendo valere i propri diritti «sulla base di atti notarili» che attestano il diritto alla proprietà. La norma prevede tutele per i più deboli:  l’esecuzione dello sfratto potrà essere rinviata una sola volta, e fino a 180 giorni, nel caso si tratti di una persona che «ha compiuto i settantacinque anni di età o è persona con disabilità grave o è malata terminale».

Novità in materia di notifiche

Chi si nasconde o non si fa trovare ha le ore contate. Lo sfratto potrà andare avanti anche se l’inquilino è irreperibile. Ciò servirà ad impedire trucchi che possano bloccare il procedimento e prolungare i tempi. Il destinatario della notifica di sfratto mantiene naturalmente il diritto di dimostrare di non aver avuto conoscenza della notifica di sfratto.

Nove sfratti ogni mille famiglie

Il ddl cerca di porre rimedio ad una questione che interessa migliaia di persone. In Italia si contano nove sfratti ogni mille famiglie in affitto. Nel 2024 le richieste ai giudici sono state 81mila, 40mila i provvedimenti emessi e 21mila gli sfratti eseguiti. Nel 2025 le richieste ai tribunali sono state 73mila e gli sfratti eseguiti sono stati circa il 28% più di 19mila. Tre sfratti su quattro sono per morosità. Le regioni con il maggior numero di procedimenti avviati sono il Lazio e la Lombardia che mettono insieme il 20% dei provvedimenti richiesti.