Naomi Campbell, l’ombra di Epstein sulla Venere Nera: 278 citazioni nei file, i voli sul jet e i contatti dopo la condanna

Naomi Campbell

C’è anche Naomi Campbell nell’immensa ragnatela di rapporti che continua a emergere dagli Epstein Files. E questa volta non si tratta della semplice presenza del suo numero di telefono in una rubrica. Il nome della supermodella britannica compare 278 volte nei documenti analizzati nell’ambito della nuova pubblicazione degli atti relativi a Jeffrey Epstein, il finanziere morto in carcere nel 2019 dopo essere stato accusato di traffico sessuale di minorenni. Altre ricostruzioni internazionali parlano di quasi 300 riferimenti, alcuni dei quali duplicati.

Campbell compare nelle agende, nei messaggi e soprattutto nei registri di volo degli aerei privati di Epstein. I documenti raccontano inoltre contatti e tentativi di organizzare incontri anche dopo il 2008, quando il finanziere era già stato condannato in Florida per reati sessuali.

Una precisazione è però indispensabile: la presenza di un nome negli Epstein Files non costituisce di per sé prova di alcun comportamento illecito. Naomi Campbell non è accusata di aver partecipato agli abusi e ha sempre sostenuto di essere stata completamente all’oscuro dei crimini commessi dal finanziere.

Naomi Campbell sui voli di Jeffrey Epstein

Uno degli elementi documentali più significativi riguarda i viaggi. Campbell compare nei registri degli aerei di Epstein in più occasioni tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Un registro del 15 marzo 2002, per esempio, documenta un volo da Teterboro, nel New Jersey, a Los Angeles sul Boeing 727 N908JE. A bordo risultano Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell, Sarah Kellen e Naomi Campbell. Un altro volo documentato, il 14 febbraio 2004, porta lo stesso gruppo da Teterboro a Palm Beach.

Il nome della modella compare anche nel celebre libro dei contatti di Epstein, con diversi recapiti telefonici. Ancora più delicata è la questione di Little Saint James, l’isola privata nelle Isole Vergini americane diventata uno dei simboli dello scandalo Epstein. Alcune testimonianze e documenti collocano Campbell sull’isola. La versione fornita dal suo legale è differente: la modella vi sarebbe passata brevemente insieme a un gruppo diretto a una gara di Formula 1, utilizzandola sostanzialmente come tappa durante uno spostamento. Il suo avvocato ha inoltre sostenuto che Campbell salì alcune volte sull’aereo del finanziere senza assistere mai a comportamenti inappropriati.

I rapporti continuarono dopo la condanna del 2008

È soprattutto la cronologia a rendere i nuovi documenti imbarazzanti per l’immagine pubblica della top model. Epstein nel 2008 si dichiarò colpevole in Florida di due reati legati alla prostituzione, uno dei quali riguardava una minorenne. Dopo quella condanna, quindi, la natura dei problemi giudiziari del finanziere era ormai pubblica. Eppure dai documenti recentemente emersi risultano contatti con Campbell anche negli anni successivi.

Le carte mostrano comunicazioni gestite attraverso lo staff di Epstein, tentativi di organizzare telefonate e appuntamenti e inviti a eventi. Nel 2016 Campbell avrebbe persino chiesto di utilizzare l’aereo privato del finanziere per raggiungere Miami: Epstein rifiutò e venne organizzato un volo charter. Tra i documenti più curiosi compare inoltre una lista di persone alle quali avrebbe dovuto essere comunicato l’indirizzo del carcere della Florida dove Epstein stava scontando la condanna del 2008, in modo da poter eventualmente inviargli lettere, cartoline o libri.

Tra quei nomi compare anche quello di Naomi Campbell. Il suo avvocato ha contestato qualsiasi interpretazione del documento: Campbell, sostiene il legale, non saprebbe chi abbia compilato quella lista, non avrebbe chiesto l’indirizzo della prigione e non avrebbe domandato di poter comunicare con Epstein mentre era detenuto.

L’amicizia con Ghislaine Maxwell e gli incontri con Epstein

Nella storia c’è poi Ghislaine Maxwell, la donna condannata a vent’anni di carcere per il ruolo avuto nel reclutamento e negli abusi delle ragazze destinate a Epstein. Campbell e Maxwell si conoscevano. La stessa Maxwell, interrogata nel luglio 2025, ha dichiarato di conoscere Naomi da prima di incontrare Epstein e Bill Clinton, aggiungendo di ritenere che il finanziere possa aver conosciuto la modella proprio attraverso di lei.

Anche su questo punto la posizione pubblica di Campbell è sempre stata netta. Nel 2019 raccontò di essere stata presentata a Epstein dal suo allora fidanzato Flavio Briatore e definì indifendibili i crimini attribuiti al finanziere, esprimendo solidarietà alle vittime. Il suo legale ha successivamente precisato che la modella avrebbe incontrato Epstein soltanto per alcune riunioni d’affari e che non avrebbe mai avuto conoscenza delle attività criminali dell’uomo.

Quei 278 riferimenti che riaprono le domande

Ed è qui che i nuovi Epstein Files acquistano peso. Non dimostrano che Naomi Campbell abbia commesso un reato e neppure che fosse a conoscenza del sistema di sfruttamento sessuale costruito dal finanziere. Dimostrano però che il rapporto e i contatti con l’ambiente di Epstein furono più estesi e duraturi di quanto per anni fosse possibile ricostruire pubblicamente.

Ci sono i voli. Gli appuntamenti. Le comunicazioni attraverso gli assistenti. Gli inviti. La presenza nella rubrica. E soprattutto ci sono rapporti documentati anche dopo la condanna del 2008. È questo il punto più difficile da spiegare. Non che Naomi Campbell compaia negli Epstein Files: l’universo sociale del finanziere comprendeva centinaia di personaggi famosi e comparire nelle sue carte non significa essere coinvolti nei suoi crimini.

La domanda che resta riguarda piuttosto la durata della frequentazione: quanto sapevano le persone che continuarono ad avere rapporti con Epstein quando almeno una parte del suo passato giudiziario era ormai pubblicamente conosciuta? Nel caso di Naomi Campbell, la risposta della modella è rimasta sempre la stessa: non sapeva nulla degli abusi. I nuovi documenti non provano il contrario. Ma mostrano che tra la Venere Nera e Jeffrey Epstein i punti di contatto furono numerosi. Molto più numerosi di quanto fosse apparso fino a pochi anni fa.