Via libera dagli Usa all’Italia per 5mila kit anti-drone: operazione da 364 milioni

Guerra Russia-Ucraina, drone – IPA @lacapitalenews

L’Italia si prepara a potenziare in modo significativo la propria difesa aerea attraverso un investimento strategico e mirato. Il governo degli Stati Uniti ha infatti dato il via libera alla vendita al nostro Paese di 5.031 kit di guida speciale. Questa tecnologia avanzata consente di trasformare i tradizionali razzi privi di sistema di orientamento in veri e propri missili di precisione, capaci di agganciare un bersaglio designato e d’inseguirlo fino all’impatto. Un’innovazione cruciale per rispondere alle nuove minacce aeree.

L’abbattimento dei droni

La tecnologia acquistata risiede nel modulo APKWS II, un sensore laser che agisce direttamente su quattro alette orientabili per modificare la traiettoria del vettore. Applicato ai classici razzi da 70 millimetri, nati originariamente come armi imprecise ed economiche, il dispositivo garantisce un’elevatissima accuratezza a un costo contenuto. Rispetto ai missili tradizionali che arrivano a costare oltre un milione di dollari al pezzo, questo kit di trasformazione oscilla tra i 15 mila e i 22 mila dollari. Una scelta sostenibile per neutralizzare minacce come i droni suicidi Shahed di fabbricazione russa e iraniana.

L’impiego operativo

I nuovi ordigni saranno integrati negli equipaggiamenti delle forze armate italiane tramite appositi contenitori cilindrici da sette vettori. Gli APKWS II andranno a equipaggiare i caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare, impiegati nella difesa dello spazio aereo nazionale e nelle missioni esterne, e i nuovi elicotteri da combattimento AW249 Fenice dell’Esercito. L’adozione del sistema risponde alle crescenti incursioni di velivoli teleguidati registrate sui confini orientali della Nato e al loro sempre più diffuso utilizzo nei teatri di crisi vicini al Mediterraneo.

Nuove tecnologie d’attacco

Nonostante la notevole efficacia, la soluzione dei razzi modificati si rivela ottimale soprattutto contro i droni a lungo raggio dotati di propulsione a elica, caratterizzati da velocità contenute attorno ai cento chilometri orari. Le più recenti varianti di ordigni introdotte nei contesti bellici impiegano invece motori a turboreattore, capaci di superare i 500 chilometri orari e di eseguire manovre evasive improvvise. Per intercettare queste minacce più veloci ed elusive, le forze di difesa dovranno comunque fare affidamento su missili aria-aria tradizionali.

I dettagli del pacchetto di difesa

La fornitura approvata dalle autorità americane prevede un investimento globale pari a 364 milioni di dollari. Oltre ai cinquemila moduli di guida laser, l’accordo comprende la fornitura di equipaggiamenti accessori, pezzi di ricambio e assistenza tecnica integrata. L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per colmare le lacune della copertura aerea nazionale e modernizzare la capacità di risposta immediata dei reparti operativi italiani.