Cateno De Luca chiude l’accordo con Giorgia Meloni e sceglie il centrodestra: martedì l’annuncio alla Camera, ecco cosa cambia per le elezioni

Cateno De Luca

Cateno De Luca ha scelto da che parte stare in vista delle prossime elezioni politiche. Il leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina annuncia di aver raggiunto un accordo con Fratelli d’Italia per costruire una componente parlamentare, attraverso un’operazione che potrebbe cambiare il peso della sua formazione nello scenario nazionale. L’intesa, secondo quanto dichiarato dallo stesso De Luca, è già stata raggiunta e martedì 13 ottobre arriverà la presentazione ufficiale nella sala stampa della Camera.

Non si tratta soltanto di una dichiarazione di vicinanza politica. L’accordo punta a dare a Sud chiama Nord gli strumenti necessari per affrontare le prossime elezioni con una struttura più solida e con minori ostacoli burocratici nella presentazione delle liste. Il progetto nasce dall’intenzione di portare in Parlamento rappresentanti dei territori e delle amministrazioni locali, valorizzando soprattutto il ruolo dei sindaci.

«Abbiamo realmente registrato la volontà da parte della Meloni di consentire a un progetto di territorio, quali noi siamo, e soprattutto di amministratori e quindi di sindaci, di costruire una progettualità per eleggere nel Parlamento i propri rappresentanti», spiega De Luca, attribuendo alla presidente del Consiglio un’apertura decisiva per il raggiungimento dell’intesa.

«Ci voleva anche il centrosinistra»: perché De Luca ha preferito la maggioranza

Il passaggio politicamente più significativo riguarda la scelta dello schieramento. De Luca rivela infatti che la possibilità di costruire una componente parlamentare non era arrivata soltanto dal centrodestra. Anche il centrosinistra aveva manifestato disponibilità, ma Sud chiama Nord ha deciso di privilegiare il confronto con la coalizione guidata da Giorgia Meloni.

«Sì, abbiamo avuto la stessa disponibilità anche dal centrosinistra ma abbiamo scelto di farlo nel centrodestra», dichiara il sindaco di Taormina, spiegando la decisione con quella che definisce un’apertura strategica.

La precisazione ha un peso importante perché colloca l’operazione in una prospettiva che va oltre il semplice sostegno parlamentare. De Luca vuole costruire uno spazio politico riconoscibile, capace di rappresentare amministratori e realtà territoriali alle prossime Politiche. L’accordo con Fratelli d’Italia potrebbe offrire alla formazione una possibilità di crescita che finora avrebbe richiesto un percorso organizzativo più complesso.

Resta da capire quale autonomia manterrà Sud chiama Nord rispetto alla maggioranza e come verranno definiti i rapporti politici ed elettorali. Sono questioni sulle quali la conferenza stampa di martedì potrebbe fornire le prime risposte.

La componente parlamentare e il vantaggio sulle firme: ecco il vero obiettivo

Dietro l’intesa c’è anche una ragione molto concreta. De Luca spiega che la costituzione della componente parlamentare consentirebbe di alleggerire gli obblighi legati alla raccolta delle firme per presentare le liste alle elezioni politiche.

«L’operazione tecnica di fare la componente consente di avere l’abbattimento del numero della raccolta delle firme, un elemento importante che agevola la costruzione delle liste», sottolinea il leader di Sud chiama Nord.

Per una formazione che punta a rafforzare la propria presenza nazionale, il tema è tutt’altro che secondario. Organizzare una raccolta firme su larga scala richiede risorse, personale e una rete territoriale capillare. Ridurre questo ostacolo permetterebbe al movimento di concentrare maggiori energie sulla selezione dei candidati e sulla costruzione di un programma elettorale.

La concreta applicazione delle agevolazioni dipenderà comunque dalle norme elettorali vigenti e dai requisiti che la nuova componente riuscirà a soddisfare. La sua costituzione non equivale automaticamente a un’esenzione generalizzata.

Martedì 13 ottobre l’annuncio alla Camera: cosa dovrà chiarire De Luca

La prossima tappa è già fissata. Martedì 13 ottobre Cateno De Luca presenterà alla Camera i contenuti dell’accordo, annunciando una componente parlamentare che dovrebbe nascere grazie alla disponibilità di esponenti di Fratelli d’Italia.

«Abbiamo chiuso quantomeno l’accordo. Quindi la prossima settimana, martedì prossimo, ci sarà una conferenza stampa alla sala stampa della Camera per annunciare anche i contenuti», anticipa il sindaco di Taormina.

Sarà soprattutto l’identità dei parlamentari coinvolti a chiarire la portata dell’operazione. Occorrerà capire quanti esponenti parteciperanno alla componente, quale assetto assumerà e se l’intesa comprenderà ulteriori impegni politici in vista delle elezioni.

Per Giorgia Meloni l’accordo potrebbe rappresentare un’occasione per consolidare i rapporti con una formazione radicata soprattutto nel Mezzogiorno. Per De Luca, invece, la sfida sarà trasformare una soluzione parlamentare in un progetto elettorale capace di superare i confini regionali.

L’appuntamento di martedì segnerà quindi il primo banco di prova pubblico dell’intesa. Dopo l’annuncio dell’accordo, arriverà il momento di verificare quali condizioni concrete Fratelli d’Italia e Sud chiama Nord abbiano concordato e quale ruolo potrà giocare Cateno De Luca nella futura geografia del centrodestra.