«Ma chi ca**o la ca*a, è una cretina». Ignazio La Russa, presidente del Senato, finisce al centro di una polemica politica per alcune parole rivolte a Letizia Moratti, ex sindaca di Milano ed esponente di Forza Italia. A registrare la conversazione, avvenuta durante un presidio del centrodestra nel capoluogo lombardo, è stata la pagina social The Journalai. Il filmato, diventato virale, ha provocato la reazione degli esponenti azzurri, che hanno chiesto pubblicamente le scuse della seconda carica dello Stato.
L’episodio si è verificato durante la manifestazione organizzata dal centrodestra a Milano dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre. Al centro della discussione, apparentemente, non c’era alcuna divergenza politica, ma una questione legata agli interventi dal palco. Letizia Moratti aveva chiesto di poter prendere la parola, provocando il disappunto di Silvia Sardone, esponente della Lega.
Poco prima, Sardone aveva domandato se fosse presente La Russa, per sapere se intendesse intervenire. Non vedendolo nelle vicinanze, Moratti aveva chiesto il microfono, ricordando di essere stata sindaca della città. Una richiesta che, stando alle immagini, non sarebbe stata accolta con entusiasmo dalla rappresentante leghista.
«La Moratti mi ha chiesto il microfono»: la conversazione con Sardone
Quando La Russa si è avvicinato a Silvia Sardone per salutarla, quest’ultima gli ha raccontato quanto appena accaduto: «La Moratti mi ha chiesto il microfono, dicendomi che voleva parlare perché era stata sindaco».
La risposta del presidente del Senato è stata immediata: «Ma chi se la c**a? È una cretina!». Nel filmato si sente anche qualcuno avvertirlo della presenza dei giornalisti. La Russa, tuttavia, prosegue contestando la pretesa attribuita all’ex prima cittadina: «Ma una può dire una parola perché sono sindaco?».
La registrazione ha rapidamente superato i confini della manifestazione milanese, trasformando un battibecco sull’ordine degli interventi in una questione politica interna alla maggioranza. A rendere particolarmente delicato l’episodio sono stati il ruolo istituzionale di La Russa e il fatto che la destinataria delle sue parole appartenga a un partito alleato di Fratelli d’Italia.
Forza Italia attacca: «Parole inaccettabili, chieda scusa»
La reazione di Forza Italia non si è fatta attendere. Stefano Benigni, vicesegretario nazionale del partito, ha condannato le espressioni utilizzate dal presidente del Senato, definendole «inaccettabili».
«È grave che vengano rivolte espressioni così offensive e irrispettose a una donna esponente autorevole di un partito alleato, soprattutto quando a pronunciarle è la seconda carica dello Stato», ha dichiarato Benigni, chiedendo espressamente a La Russa di scusarsi con Moratti.
Sulla stessa linea Alessandro Sorte, deputato azzurro e segretario regionale di Forza Italia in Lombardia, che si è detto sorpreso dagli insulti. Sorte ha richiamato il rispetto delle istituzioni e la necessità di evitare polemiche tra alleati, auspicando che arrivassero rapidamente le scuse del presidente del Senato.
Le dichiarazioni dei due dirigenti hanno dato alla vicenda una dimensione politica che andava oltre il semplice fuori onda. La contestazione degli azzurri riguardava infatti non soltanto le parole pronunciate contro Moratti, ma anche il comportamento richiesto a chi ricopre una delle massime cariche istituzionali.
Le scuse di La Russa: «Parole maleducate, ma il fuori onda è parziale»
Di fronte alle proteste, La Russa è intervenuto con una dichiarazione nella quale ha riconosciuto di aver utilizzato espressioni inappropriate, offrendo però una ricostruzione diversa del contesto in cui erano state pronunciate.
«Mi spiace sinceramente che un fuori onda parziale e apparentemente inspiegabile abbia riportato alcune mie parole nei confronti della signora Moratti che anche io giudico maleducate», ha affermato il presidente del Senato.
La Russa ha spiegato che, prima della conversazione registrata, diverse persone gli avevano riferito di un atteggiamento di Moratti che, a suo giudizio, lasciava intendere una competizione su chi dovesse intervenire per primo alla manifestazione. Il presidente del Senato ha precisato di aver aderito all’iniziativa soltanto per manifestare solidarietà alle forze dell’ordine, senza avere intenzione di prendere la parola.
Secondo la sua versione, dunque, la reazione sarebbe nata dal timore che la discussione sull’ordine degli interventi potesse provocare tensioni tra i partecipanti.
«Ho temuto che qualcuno volesse creare un qualche incidente per tale equivoco», ha spiegato La Russa, sostenendo di aver utilizzato parole volutamente esagerate per interrompere qualsiasi possibile disputa.
Il presidente del Senato ha comunque ribadito di considerare sbagliate le espressioni pronunciate, aggiungendo che l’accaduto non modifica il sentimento che nutre nei confronti dell’ex sindaca di Milano.
Resta il contrasto tra le immagini del fuori onda, nelle quali La Russa pronuncia chiaramente l’insulto, e la spiegazione successiva del presidente del Senato, secondo cui quelle parole sarebbero state una reazione eccessiva a una situazione che gli era stata raccontata dai presenti.







