La visita di Sergio Mattarella a Monaco non sarà semplicemente un appuntamento diplomatico. Il Principato di Monaco apre al presidente della Repubblica italiana le porte più private e solenni della famiglia Grimaldi, con Alberto II e Charlène schierati ad accoglierlo insieme ai gemelli Jacques e Gabriella. Poi il pranzo in famiglia, il gala all’Opera Garnier con Cecilia Bartoli e, infine, una cena di Stato riservata a circa 80 invitati nella spettacolare Sala del Trono.
È una giornata destinata a entrare nella storia dei rapporti tra Italia e Monaco. Mai prima d’ora un presidente italiano era stato ricevuto nel Principato con tutti gli onori di una visita di Stato. Mattarella è accompagnato dalla figlia Laura, mentre dall’altra parte Alberto II ha voluto coinvolgere anche i figli. C’è persino una piccola curiosità: Jacques e Gabriella hanno scelto quest’anno di studiare italiano a scuola e potranno così mettere alla prova quello che hanno imparato proprio davanti al presidente della Repubblica.
Mattarella a Monaco: Alberto e Charlène aprono il Palazzo Grimaldi
Il programma comincia al Palais Princier, sulla Rocca che domina Monaco. È qui che Alberto II riceve Mattarella nella Cour d’Honneur, ai piedi della grande doppia scalinata diventata una delle immagini simbolo della dinastia. Grace Kelly l’ha percorsa innumerevoli volte e proprio in questo cortile, quindici anni fa, Alberto e Charlène celebrarono il loro matrimonio religioso.
Dopo gli inni e gli onori militari, Mattarella può visitare anche uno dei tesori riscoperti del Palazzo: gli affreschi rinascimentali della Galleria d’Ercole. Le pitture, di scuola italiana, erano rimaste nascoste sotto decorazioni successive e sono tornate alla luce durante un lungo restauro iniziato dopo una scoperta fortuita nel 2015. Per recuperarli sono stati utilizzati anche pigmenti naturali. La delegazione italiana visiterà inoltre la cappella palatina.
Il presidente e Alberto si spostano poi nella Sala di Famiglia. È uno degli ambienti più intimi della residenza: colori pastello, arredi francesi e un ritratto in bianco e nero di Grace Kelly. Nello stesso salotto Alberto aveva ricevuto Emmanuel Macron durante la precedente visita del presidente francese. Contemporaneamente Charlène accompagna Laura Mattarella nella Sala delle Guardie.
Sono previsti lo scambio dei doni e quello delle onorificenze monegasche. Poi il protocollo dovrebbe lasciare spazio a un momento molto più familiare, con un pranzo privato tra i Grimaldi e gli ospiti italiani.
Mattarella a Monaco, gala all’Opera con Cecilia Bartoli
La sera cambia completamente atmosfera. Prima della cena di Stato, Alberto e Charlène porteranno Mattarella all’Opera Garnier per un gala che avrà come protagonista un’altra italiana: Cecilia Bartoli, mezzosoprano e direttrice dell’Opéra de Monte-Carlo.
Anche la scelta del luogo ha un significato particolare. L’Opera venne progettata da Charles Garnier, lo stesso architetto dell’Opéra di Parigi, su incarico del principe Carlo III. Negli anni ha ospitato artisti leggendari, da Sarah Bernhardt a Margot Fonteyn, ed è da sempre uno dei luoghi utilizzati dai Grimaldi per celebrare gli avvenimenti più importanti della dinastia.
Accadde anche nel 1956, quando una serata di gala accompagnò le nozze tra Ranieri III e Grace Kelly. Settant’anni dopo, la tradizione viene riproposta per la visita del presidente italiano.
Il dress code dice molto sul carattere della serata: tenue de soirée, smoking oppure abito nero con papillon, ma senza decorazioni. Nessuna ostentazione di medaglie e onorificenze. L’intenzione è celebrare soprattutto il rapporto tra i due Paesi.
Dopo l’Opera arriverà il momento più solenne: la cena di Stato nella Sala del Trono, tra oro, cremisi, cristalli e porcellane. Gli invitati saranno soltanto una ottantina. È lo stesso ambiente nel quale si sono celebrate le cerimonie civili dei matrimoni della famiglia Grimaldi e uno dei pochi spazi del Palazzo abbastanza grandi per ospitare un banchetto di questo livello.
Dai Grimaldi a Sinner: perché Monaco parla da sempre italiano
Dietro il cerimoniale c’è un rapporto con l’Italia che affonda le radici nella nascita stessa del Principato. La storia dei Grimaldi a Monaco comincia infatti con Francesco Grimaldi, detto Malizia, il genovese che nel gennaio 1297 conquistò la Rocca e aprì la strada alla dinastia.
Ancora oggi il legame è visibile nei numeri. Nel Principato vivono circa 9 mila italiani, ai quali si aggiungono circa 7 mila lavoratori transfrontalieri che ogni giorno attraversano il confine. Una parte molto consistente della stessa popolazione monegasca possiede inoltre origini italiane.
Alberto II non nasconde questa vicinanza. Tra gli italiani che oggi hanno scelto Monaco ci sono imprenditori, artisti e numerosi sportivi. Il principe cita anche Jannik Sinner e racconta che il pilota Kimi Antonelli starebbe pensando di trasferirsi nel Principato. Ma il rapporto va molto più indietro nel tempo.
Tra gli italiani che hanno avuto un ruolo nella Monaco moderna spiccano Carlo Riva, il creatore dei celebri motoscafi che contribuì allo sviluppo del porto, e Michele Ferrero. Accanto a Ranieri III ci fu anche l’aristocratico siciliano Livio Ruffo della Scaletta, per il quale venne creato il ruolo di Gentiluomo del principe.
Persino Grace Kelly aveva un rapporto speciale con l’Italia. Chi le fu vicino ha raccontato che amava il calore degli italiani, nel quale ritrovava qualcosa delle proprie radici irlandesi, insieme alla cucina, all’arte e a quella vitalità mediterranea che sentiva particolarmente vicina.
Mattarella a Monaco: la Rocca dei Grimaldi si veste d’Italia
La Monaco che accoglie Mattarella non è soltanto quella dei grattacieli, degli yacht e del Casinò. Basta salire verso Monaco-Ville per ritrovare un paesaggio che a un italiano, e soprattutto a un ligure, appare sorprendentemente familiare. Strade strette, piccole botteghe e carrugi si arrampicano attorno alla Rocca, lontani dalla Montecarlo più scintillante.
È proprio lì che tutto ebbe inizio più di sette secoli fa con un Grimaldi arrivato da Genova. Ed è lì che oggi Alberto II, Charlène, Jacques e Gabriella ricevono il presidente italiano con il massimo degli onori.
Il 2026 segna inoltre i vent’anni dell’Ambasciata italiana nel Principato. Un anniversario che rende ancora più simbolica una visita preparata per mesi dalle diplomazie dei due Paesi. Dalla Cour d’Honneur alla Sala del Trono, passando per il gala con Cecilia Bartoli, per un giorno il Palazzo dei Grimaldi torna così a parlare ancora più italiano del solito.







