Una situazione che ha dell’assurdo tiene bloccata da cinque mesi la pensione di invalidità civile di Giuseppe, ragazzo foggiano nato il 29 febbraio 2008, invalido al 100% dalla nascita e costretto su una sedia a rotelle. Un limbo burocratico che non dovrebbe esistere, e che invece sta negando a una famiglia un diritto elementare.
Giuseppe ha compiuto 18 anni. Lo certificano i documenti, lo certifica il calendario. Ma non lo certifica il sistema centrale dell’Inps, che continua a considerarlo minorenne. E così l’assegno di invalidità civile — circa 350 euro al mese — non parte. Tutto regolare, invece, per l’indennità di accompagnamento, che continua a essere erogata. Il paradosso è tutto lì: una procedura ordinaria, prevista dalla legge, bloccata da una data di nascita “scomoda”, quella del 29 febbraio, che avrebbe mandato in tilt i server dell’Istituto.
Una data di nascita “scomoda”
Il padre del ragazzo, Roberto, ha raccontato la vicenda a FoggiaToday dopo mesi di tentativi, tra Caf, segnalazioni e solleciti. Documenti pronti, verifiche fatte, ma nulla da fare: gli uffici territoriali di Foggia avrebbero confermato la presenza di tutto il necessario, senza però poter intervenire. Il problema, spiegano, sarebbe nel sistema informatico centrale di Roma, che richiederebbe un intervento straordinario per correggere l’anomalia legata all’anno bisestile.
Cinque mesi di attesa, cinque mesi di risposte interlocutorie, fino al paradosso finale: alla famiglia sarebbe stato suggerito di rivolgersi a un legale per ottenere ciò che la legge già riconosce.
L’intervento tardivo dell’Inps
Interpellato dal Corriere, l’Inps — guidato dal presidente Gabriele Fava — ha fatto sapere di aver avviato una procedura interna di verifica sulla presunta anomalia e, se confermata, sulle misure necessarie per risolvere il caso. Una promessa di intervento che arriva tardi, ma che almeno apre uno spiraglio.
Resta l’immagine di un ragazzo che aspetta, e di un sistema che inciampa su una data. Una storia che non dovrebbe accadere, e che invece racconta con precisione chirurgica quanto fragile possa essere la macchina burocratica quando si scontra con la vita reale.







