Pamela Genini, svolta choc, inquietante, quasi impensabile fino a poche ore fa. Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, è ufficialmente indagato nell’inchiesta sulla profanazione della bara della giovane uccisa lo scorso ottobre a Milano dal compagno Gianluca Soncin. Le accuse sono pesantissime: vilipendio di cadavere e furto.
Secondo quanto emerge, l’uomo è stato convocato ieri mattina al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo insieme alla sua avvocata, Eleonora Prandi. Contestualmente è scattata anche una perquisizione nella sua abitazione. Gli investigatori sospettano un suo possibile coinvolgimento nel macabro episodio scoperto il 23 marzo scorso nel cimitero di Strozza, quando venne aperto il feretro di Pamela e dal corpo fu asportata la testa.
Pamela Genini, svolta choc, l’ex fidanzato ora è indagato
Per oltre un mese e mezzo Francesco Dolci era apparso come una delle persone più collaborative con gli investigatori. Era stato lui stesso, più volte, a chiedere di essere ascoltato dai carabinieri, sostenendo di avere informazioni utili per arrivare ai responsabili della profanazione.
Un atteggiamento che ora assume contorni completamente diversi alla luce dell’iscrizione nel registro degli indagati.
Dolci è arrivato al comando provinciale di via Delle Valli intorno alle 11.30. Poco dopo è stata raggiunta la sede anche dalla sua legale. Un dettaglio che aveva immediatamente fatto capire come non si trattasse dell’ennesimo colloquio informale con gli investigatori, ma di un interrogatorio delicato e formalizzato.
Secondo quanto trapela, dopo ore davanti al pm Giancarlo Mancusi e ai militari del reparto investigativo, l’uomo non avrebbe confessato.
Le fotografie del loculo e quel dettaglio sospetto
Nelle settimane precedenti Dolci aveva consegnato agli investigatori sette fotografie del loculo di Pamela Genini, scattate in momenti diversi con il proprio cellulare.
A suo dire quelle immagini servivano a documentare lo stato di trascuratezza della tomba e alcuni particolari sospetti, come viti apparentemente fuori posto. Ma proprio quelle fotografie sono finite al centro dell’attenzione investigativa.
In uno degli scatti si noterebbe infatti un probabile residuo di mastice che potrebbe coincidere con il materiale utilizzato da chi ha aperto e poi richiuso il loculo dopo l’orrore.
Un dettaglio che potrebbe aver contribuito a cambiare completamente la posizione dell’ex fidanzato all’interno dell’inchiesta.
La lista di nomi consegnata in Procura
Non solo fotografie. Dolci aveva anche presentato agli inquirenti una lista di persone che, secondo lui, avrebbero potuto avere motivi per compiere il gesto.
Una sorta di elenco di possibili sospettati che ora gli investigatori stanno rileggendo sotto una luce diversa, cercando di capire se si trattasse davvero di un tentativo di aiutare le indagini oppure di depistare.
Un caso già segnato dall’orrore
La vicenda di Pamela Genini aveva già sconvolto l’opinione pubblica per il brutale omicidio della giovane, uccisa a Milano il 14 ottobre scorso dal compagno Gianluca Soncin.
Poi il secondo shock: la scoperta della bara manomessa nel cimitero di Strozza e l’assenza della testa dal corpo della ragazza. Un episodio che aveva aperto scenari inquietanti e interrogativi rimasti finora senza risposta.
Ora, con l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex fidanzato, l’inchiesta entra in una fase completamente nuova. E molto più oscura.







