Smettere di fumare è, per molti, una delle sfide più difficili della vita. Fino a ieri le armi a disposizione erano i classici cerotti, le gomme alla nicotina o farmaci di sintesi come la vareniclina. Da qualche settimana, però, lo scenario è cambiato radicalmente. È arrivata un’opzione in più, un “alleato” che promette di rivoluzionare la lotta al tabagismo: si chiama Recigar. Non è solo un nuovo farmaco, ma una svolta accessibile a tutti, perché da oggi è ufficialmente rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale.
Come funziona la citisina
Il segreto di questo medicinale arriva direttamente dalla natura. Il suo principio attivo è la citisina, una molecola estratta dal Cytisus laburnum, meglio conosciuto come maggiociondolo, una pianta dai caratteristici fiori gialli che decora i boschi di mezza Europa. Nonostante la sua origine “green”, non si tratta di un semplice rimedio erboristico: la citisina è una molecola solida, inserita dall’OMS tra i farmaci essenziali.
La vera novità non è la scoperta della molecola, ma la sua forma: prima era disponibile solo come preparazione galenica allestita in farmacia, mentre ora è un farmaco pronto all’uso e, soprattutto, mutuabile. Questo passaggio trasforma un trattamento “di nicchia” in un’arma di massa, abbattendo le barriere economiche per chi vuole dire basta alle sigarette.
Smettere in meno di un mese
Ma cosa succede esattamente nel cervello di un fumatore quando assume la citisina? La molecola è una sorta di “sosia” della nicotina: si lega agli stessi recettori cerebrali, ma con un effetto opposto. In pratica, inganna il cervello attenuando i sintomi dell’astinenza, ma allo stesso tempo toglie quel piacere che si prova accendendo una sigaretta. È un intervento a 360 gradi che riduce irritabilità, insonnia e ansia, i principali colpevoli delle ricadute.
Il percorso è rapido e strutturato: il protocollo prevede una somministrazione orale di soli 25 giorni. Il dato sorprendente è che, seguendo la tabella di marcia, la cessazione completa del fumo dovrebbe avvenire già entro il quinto giorno di trattamento. Una velocità d’azione che può fare la differenza per chi ha paura di non farcela.
Chi può prescrivere il nuovo farmaco
La battaglia contro il tabacco in Italia è una priorità assoluta. I numeri, d’altronde, sono spaventosi: oltre 90.000 morti l’anno e costi sanitari che superano i 26 miliardi di euro tra cure e perdita di produttività. Proprio per questo, la scelta di rendere il farmaco rimborsabile è un segnale forte di equità sociale. Ottenere la prescrizione è semplice: possono farlo i medici di base, gli oncologi, i cardiologi, gli pneumologi e gli specialisti dei SerD.
Sicurezza e accessibilità
Uno dei punti di forza della citisina è la sua maneggevolezza. Non avendo interazioni farmacologiche note, è indicata anche per i pazienti cronici che assumono già molti medicinali, ovvero proprio le persone che avrebbero più bisogno di smettere immediatamente. Gli effetti collaterali sono descritti come lievi e passeggeri.
Secondo Claudio Leonardi, presidente della Società Italiana Patologie da Dipendenza: “La citisina può essere considerata un’opzione terapeutica di prima linea anche alla luce della recente introduzione tra i farmaci rimborsabili dal SSN”. In un Paese dove il fumo continua a essere la principale causa di morte evitabile, avere un farmaco efficace, naturale e gratuito non è solo una notizia medica, è una speranza concreta per milioni di persone.







