Garlasco, nelle nuove consulenze per Stasi un’indagine segreta: spuntano elementi mai valutati prima sull’omicidio di Chiara Poggi

Garlasco, nelle nuove consulenze per Stasi un’indagine segreta

Tre nuove consulenze tecniche e soprattutto un’indagine difensiva segretissima, che potrebbe contenere elementi mai entrati finora nel caso Garlasco. Mentre la Procura di Pavia si avvicina alla chiusura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, indicata per il 28 settembre, anche la difesa di Alberto Stasi accelera e prepara nuove carte.

Nelle ultime settimane il team di Stasi avrebbe lavorato su quattro direttrici. Tre riguardano accertamenti tecnici: una nuova lettura delle intercettazioni di Andrea Sempio, un approfondimento sulle scarpe, sulle impronte e sulla camminata di Stasi e Sempio e infine un nuovo esame genetico.

Ma è il quarto filone ad alimentare maggiormente l’attesa: una nuova indagine difensiva che il team avrebbe condotto nel massimo riserbo e della quale non sono ancora trapelati i contenuti. Una fonte investigativa l’ha definita di «estremo interesse investigativo».

Intercettazioni di Sempio rilette: emergerebbero elementi inediti

La difesa avrebbe già completato la prima consulenza, dedicata alle intercettazioni di Andrea Sempio risalenti al 2017. Il team di Stasi avrebbe riletto criticamente il materiale, individuando elementi considerati inediti. Al momento non si conoscono questi passaggi né la rilevanza che potrebbero assumere. Il dato interessante riguarda però il metodo scelto dalla difesa: tornare su materiale già esistente e rileggerlo alla luce di quanto emerso nelle nuove indagini.

Sempio è attualmente l’unico indagato nell’inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi. Proprio per questo ogni elemento che lo riguarda assume una doppia rilevanza: per l’indagine in corso e per l’eventuale richiesta di revisione della condanna definitiva inflitta ad Alberto Stasi.

Scarpe, camminata e impronta dell’assassino: nuova consulenza

Il secondo fronte riporta direttamente sulla scena del crimine e riguarda le scarpe e la dinamica della camminata di Stasi e Sempio. Gli esperti della difesa concentrerebbero l’attenzione sull’impronta della calzatura attribuita all’assassino, confrontandola con le caratteristiche dei due uomini e con il modo in cui avrebbero potuto muoversi all’interno della villetta di via Pascoli.

Anche in questo caso non si conoscono ancora i risultati. La difesa sta però tornando su uno degli elementi materiali che hanno accompagnato il caso fin dalle prime indagini, cercando una lettura differente rispetto a quelle già entrate nei procedimenti precedenti.

Il terzo accertamento riguarda invece la genetica. La difesa non ha diffuso particolari sul materiale analizzato né sugli eventuali risultati, ma questa consulenza si aggiunge agli approfondimenti sul Dna che hanno assunto un ruolo centrale nella nuova stagione investigativa di Garlasco.

L’indagine segreta della difesa: «Di estremo interesse investigativo»

È però l’attività che il team mantiene completamente segreta a rappresentare la novità più intrigante. La difesa di Stasi avrebbe condotto una vera e propria nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, distinta dalle tre consulenze tecniche.

Nessuno ha reso pubblici dettagli. Non si conoscono gli elementi raccolti, le persone eventualmente ascoltate né la direzione seguita dagli investigatori della difesa. Chi ne ha parlato descrive il lavoro come «avvolto nel più assoluto riserbo e segretissimo». Una fonte investigativa lo avrebbe inoltre giudicato di «estremo interesse investigativo».

Una definizione pesante, soprattutto perché arriva mentre la difesa prepara la battaglia per rimettere in discussione una condanna definitiva. Bisognerà capire se il materiale raccolto rappresenti davvero qualcosa di nuovo e, soprattutto, se possieda il valore giuridico necessario per incidere sulla posizione di Stasi.

Il 28 settembre si avvicina, poi la partita sulla revisione

Intanto il calendario stringe. La Procura di Pavia dovrebbe chiudere le indagini il 28 settembre, mentre la Procura generale sta esaminando le carte relative a un’eventuale revisione del processo Stasi. Il nodo centrale sarà stabilire che cosa possa costituire una «nuova prova». Dna, impronta 33 e gli elementi relativi ai presunti soliloqui di Sempio appartengono infatti a un’inchiesta nella quale quest’ultimo è ancora soltanto indagato.

La questione diventa quindi delicatissima: bisognerà capire se questi elementi possano giocare a favore di Stasi senza trasformare la revisione in un processo anticipato contro Sempio. Ed è proprio qui che le nuove consulenze e soprattutto l’indagine difensiva segreta potrebbero assumere un peso decisivo.

Garlasco, nelle nuove consulenze per Stasi un’indagine segreta

Per ora la difesa mantiene il massimo riserbo. Ma il team di Stasi sembra prepararsi all’appuntamento con carte nuove: alcune riguardano aspetti già conosciuti del delitto, altre, almeno stando a quanto trapela, potrebbero aprire piste e interrogativi mai presi prima in considerazione.