Emma Bonino ricoverata a Roma, la situazione resta stabile

Emma Bonino

Una notte serena e sotto costante monitoraggio medico per Emma Bonino, l’esponente di spicco di +Europa ed ex senatrice ricoverata presso l’ospedale Santo Spirito di Roma. Il ricovero si è reso necessario nella serata di lunedì a causa dell’aggravarsi di improvvise difficoltà respiratorie che l’hanno colpita mentre si trovava nella sua abitazione. Il trasporto in ambulanza è avvenuto con codice rosso, ma i primi controlli effettuati all’alba dai sanitari hanno confermato una situazione clinica sotto controllo pur in presenza di parametri da seguire con la massima attenzione.

Le uniche informazioni ufficiali sulle sue condizioni di salute verranno diramate esclusivamente attraverso la segreteria personale dell’ex ministra, in accordo con lo staff medico e con il medico curante Claudio Santini. La decisione è arrivata per frenare le voci incontrollate circolate nelle prime ore e per tutelare la privacy dell’esponente politico e dei suoi familiari, i quali hanno richiesto il massimo rispetto del momento. Molti gli attestati di stima e vicinanza giunti dal mondo politico, tra cui il messaggio di sostegno condiviso da Carlo Calenda a nome della comunità di Azione.

I precedenti sanitari e la storia clinica della leader radicale

Il quadro clinico attuale riporta alla mente i precedenti ricoveri avvenuti negli anni passati per problematiche simili. Già negli ultimi mesi del 2024 e del 2025 la storica esponente dei Radicali era stata accolta nella medesima struttura romana per complicazioni respiratorie e metaboliche, prima di essere trasferita per un breve periodo presso la Stroke Unit dell’ospedale San Filippo Neri per un percorso di cure specialistiche. In tutte le occasioni, compresa la fase acuta del recente malore, la leader politica è rimasta sempre vigile e lucida.

La storia di forza e resilienza di Emma Bonino passa anche attraverso la battaglia contro il microcitoma polmonare diagnosticato nel 2015 e reso pubblico durante una diretta su Radio Radicale. In quella storica circostanza la leader politica annunciò la necessità di sottoporsi a complessi cicli di chemioterapia senza alcuna intenzione di abbandonare l’impegno pubblico, fino alla guarigione definitiva comunicata nel 2023. Resta ora l’attesa per il prossimo bollettino medico ufficiale per conoscere l’evoluzione del quadro diagnostico.