Laura Pausini si “photoshoppa”. La stoccata di Selvaggia Lucarelli: “Fa ridere, l’originale è ovunque”

Selvaggia Lucarelli – la foto di Laura Pausini

Il Gran Premio d’Italia 2026 si trascina dietro una polemica che dai box è finita dritta sui social, trasformandosi in un caso mediatico. Al centro del mirino c’è Laura Pausini, protagonista di un “faccia a faccia” digitale tra realtà e finzione che ha scatenato l’ironia del web e il commento tranchant di Selvaggia Lucarelli.

Laura Pausini canta, Kimi Antonelli vince

La cantante ha infiammato il pubblico di Monza con una performance prima della gara, celebrando lo sport italiano in un weekend che ha visto l’ascesa definitiva di Kimi Antonelli. Il giovane pilota Mercedes ha firmato un’impresa storica, vincendo il GP di casa dopo una rimonta furiosa.

Sulle ali dell’entusiasmo, la Pausini ha condiviso uno scatto “all star” con i simboli dell’Italia vincente: il vincitore Antonelli, il campione di tennis Jannik Sinner e il pilota Marco Bezzecchi. Ma proprio quella foto, nata per celebrare il successo, si è trasformata in un boomerang.

La gaffe della foto originale

In pochi istanti, accanto alla foto pubblicata dalla Pausini – dove appariva visibilmente ringiovanita, con la pelle levigata e i lineamenti ritoccati – ha iniziato a circolare la versione originale del medesimo scatto. Il contrasto tra la realtà e la versione “Instagrammabile” è apparso fin troppo evidente.

L’affondo di Selvaggia Lucarelli

Sulla vicenda non poteva mancare l’intervento di Selvaggia Lucarelli. La giornalista, sempre attentissima ai cortocircuiti della comunicazione social, ha ricondiviso le due versioni della fotografia, mettendo in evidenza la “mano pesante” nel fotoritocco e sottolineando l’ingenuità della cantante.

“La notizia non è che ritocchi una foto”, ha scritto la Lucarelli sui suoi canali social. “Chi se ne frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti (diciamo con mano pesante o leggere, a seconda dei casi). Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale”. Se da un lato il ritocco è ormai un qualcosa di consolidato, dall’altro la facilità con cui oggi si può essere “sbugiardati” dai fatti rende queste manovre digitali rischiose per la credibilità.