Da rapper a intervistatore dei protagonisti della politica italiana. E adesso qualcuno comincia persino a chiedere a Fedez se stia diventando una sorta di nuovo Bruno Vespa. Lui, naturalmente, ci scherza sopra: «Io sarei il nuovo Bruno Vespa? Non capisco, è un complimento?».
La battuta è arrivata durante la presentazione della seconda stagione di “Roast in Peace”, disponibile su Prime Video dal 18 settembre, ma dietro l’ironia c’è un dato difficile da ignorare. Con Pulp Podcast, condotto insieme a Davide Marra, Fedez è riuscito a costruire uno spazio nel quale ormai passano anche alcuni dei protagonisti più importanti della politica italiana.
Prima Giorgia Meloni. Poi il confronto tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci. Adesso tocca a Beppe Grillo, che ha scelto proprio il podcast del rapper per tornare davanti a un microfono dopo una lunga assenza dalle interviste.
Dopo Meloni e Vannacci, arriva Beppe Grillo
Fedez non nasconde la soddisfazione per la strada imboccata dal programma. «Siamo molto contenti di aver creato uno spazio di dibattito diverso rispetto all’offerta della tv tradizionale», ha spiegato. E in effetti Pulp ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione: nato lontano dai rituali dei talk show televisivi, oggi riesce a mettere intorno allo stesso tavolo personaggi che normalmente si confrontano negli studi dei programmi politici.
A marzo è arrivata Giorgia Meloni, intervistata su politica estera, referendum sulla giustizia, energia e comunicazione del governo. Un mese dopo è stato il turno di Matteo Renzi e Roberto Vannacci, protagonisti di un faccia a faccia di quasi due ore che ha spaziato da Trump alla guerra in Ucraina, dall’immigrazione alla sicurezza. Adesso l’ospite è Grillo. E la scelta pesa anche per il momento politico nel quale arriva.
Il ritorno di Grillo passa dal podcast di Fedez
Il fondatore del Movimento 5 Stelle è tornato al centro delle indiscrezioni dopo la rottura con Giuseppe Conte e le voci sulla possibilità di una nuova iniziativa politica. Proprio attorno all’intervista a Pulp si sono rincorse anticipazioni su un possibile nuovo partito, tanto che il podcast ha dovuto smentire che Grillo avesse annunciato durante la registrazione la nascita di una nuova formazione politica.
Questo non significa che la puntata sarà politicamente innocua. Da giorni circolano indiscrezioni sulle prossime mosse del fondatore del M5S e sulla possibilità che possa costruire una nuova iniziativa a sinistra del Movimento guidato da Conte. Al momento si tratta di scenari e retroscena, non di un progetto ufficialmente annunciato da Grillo. Fedez, invece, abbassa le aspettative sullo “scoop”.
«Non lo so. Ma credo che, al netto dello scoop, rivedere e tornare a sentire parlare Grillo dopo tre anni dall’ultima intervista, che credo fosse con Fazio, renda questa puntata sicuramente da vedere». Una risposta prudente, soprattutto considerando quanto ogni frase pronunciata da Grillo rischia di essere pesata con il bilancino nel pieno dello scontro che attraversa l’universo pentastellato.
Fedez e quel nuovo mestiere da intervistatore politico
La curiosità, però, va oltre Grillo. Perché Pulp sta facendo con il linguaggio di YouTube qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava riservato quasi esclusivamente alla televisione generalista: convincere leader e protagonisti politici a sottoporsi a conversazioni lunghe, fuori dagli schemi classici del talk show. Da qui il paragone con Bruno Vespa, accolto da Fedez con la solita ironia.
Il rapper non sembra intenzionato a trasformarsi in giornalista politico e rivendica proprio la diversità del format. Ma il risultato è evidente: quando una presidente del Consiglio, un ex presidente del Consiglio, un leader politico come Vannacci e il fondatore del Movimento 5 Stelle scelgono lo stesso podcast, quello spazio smette inevitabilmente di essere soltanto intrattenimento. E Fedez, volente o nolente, si ritrova ancora una volta in mezzo alla politica.
Intanto Fedez celebra il proprio funerale
Il paradosso è che tutte queste dichiarazioni sono arrivate mentre il rapper presentava un programma che parla soprattutto della sua morte. Nella seconda stagione di “Roast in Peace”, condotta da Michela Giraud, cinque personaggi famosi assistono al proprio funerale immaginario mentre una squadra di comici li demolisce a colpi di battute. Insieme a Fedez ci sono Alessandro Borghese, Simona Ventura, Giuseppe Cruciani e Asia Argento.
Dopo i problemi di salute affrontati negli ultimi anni, persino assistere alla messinscena delle proprie esequie non sembra averlo particolarmente turbato. «Non mi ha fatto un effetto particolare», ha raccontato. «Vicissitudini nella vita mi hanno portato a dover mettere in conto alcune cose».
Poi torna immediatamente Fedez: «Il mio funerale non me lo immagino, anche perché fortunatamente non mi dovrò occupare io di questo». Per quello politico, invece, c’è ancora parecchio da fare. E con Beppe Grillo seduto davanti ai microfoni di Pulp, il prossimo episodio promette di essere seguito molto attentamente anche lontano dal pubblico abituale del rapper.







