Quando Laila Hasanovic compare sulla passerella di Genny alla Milano Fashion Week, il cognome che inevitabilmente viene in mente a tutti è quello di Jannik Sinner. Ma bastano pochi passi perché il tennis passi decisamente in secondo piano. La modella danese, compagna del campione azzurro, sfila per la collezione primavera-estate 2027 firmata da Sara Cavazza Facchini e si prende la scena con scollatura, trasparenze e sandali alla schiava.
Classe 2000, Hasanovic interpreta perfettamente l’idea di femminilità scelta dalla maison: sensuale senza bisogno di eccessi, sicura di sé, elegante e contemporanea. Il corpo diventa parte integrante dell’abito e la collezione gioca continuamente con ciò che mostra e ciò che lascia soltanto intravedere, alternando pizzo, tulle, tessuti leggeri e trasparenze.
Per Laila, però, la passerella milanese vale anche qualcosa di più. Da quando la relazione con Sinner l’ha trasformata in un volto familiare anche per chi non segue abitualmente la moda, ogni sua apparizione attira inevitabilmente un’attenzione enorme. A Milano la ventiseienne danese ricorda però a tutti quale sia il suo mestiere: non accompagna una star, è lei quella che deve stare sotto i riflettori.
Laila Hasanovic sfila a Milano e si prende la scena
La relazione con il numero uno del tennis italiano ha inevitabilmente moltiplicato l’interesse intorno a Hasanovic, ma la modella aveva già costruito un proprio percorso professionale ben prima che il gossip cominciasse a occuparsi ossessivamente della coppia.
A Milano arriva quindi da protagonista di una delle passerelle della Fashion Week e interpreta la donna immaginata da Sara Cavazza Facchini senza lasciarsi ingabbiare da silhouette rigide. Il risultato punta su un’eleganza molto fisica, nella quale la sensualità nasce soprattutto dal movimento.
La scollatura cattura inevitabilmente l’attenzione, così come i sandali alla schiava, che salgono lungo le gambe e completano un’immagine costruita per evocare una donna contemporanea ma quasi mitologica.
Hasanovic non ha bisogno di forzare l’interpretazione: cammina, lascia lavorare l’abito e trasforma quella naturalezza nel punto di forza della propria presenza in passerella.
La “Regina del Deserto” tra pizzo, tulle e trasparenze
Il titolo scelto per la collezione è “La Regina del Deserto” e racconta già buona parte dell’immaginario costruito da Genny per la primavera-estate 2027.
Sara Cavazza Facchini immagina un deserto lontanissimo dalla distesa vuota e monocromatica alla quale siamo abituati. Nel suo paesaggio convivono mondo animale, vegetale e minerale, mentre colori, tessuti e forme costruiscono una natura fantastica nella quale la donna occupa il centro della scena.
La designer lavora sulla contrapposizione tra forza e leggerezza, utilizzando pizzo, tulle e trasparenze per creare abiti che seguono il corpo invece di imprigionarlo. La sensualità non arriva quindi soltanto dalla quantità di pelle scoperta, ma dalla libertà con cui i vestiti accompagnano i movimenti delle modelle.
Ed è esattamente in questo gioco che Laila Hasanovic trova il proprio spazio.
La modella danese porta in passerella un’immagine molto lontana dalla sensualità costruita o aggressiva: scollatura e gambe in evidenza ci sono, eccome, ma l’effetto complessivo rimane sofisticato e perfettamente coerente con il racconto della collezione.
Non chiamatela soltanto “la fidanzata di Sinner”
Naturalmente, però, c’è Jannik.
Da quando la relazione tra Sinner e Hasanovic è entrata definitivamente sotto i riflettori, la vita della modella ha conquistato uno spazio enorme anche fuori dal circuito fashion. Ogni fotografia insieme, ogni presenza sugli spalti e ogni spostamento alimentano inevitabilmente l’interesse intorno alla coppia.
Il rischio, per lei, è quello classico: vedere il proprio nome preceduto perennemente dall’etichetta di “fidanzata di”.
La Fashion Week milanese racconta invece un’altra storia. Hasanovic sale sulla passerella di una maison italiana e lo fa come modella, dentro una collezione nella quale Sara Cavazza Facchini le assegna un ruolo preciso.
Il legame con Sinner porta inevitabilmente una quantità enorme di attenzione, ma la passerella serve proprio a separare, almeno per qualche minuto, i due mondi. Jannik gioca a tennis, Laila sfila. E a Milano il campo è il suo.
Laila, la modella che ha conquistato Jannik
L’interesse per Hasanovic è esploso naturalmente insieme alla storia con il campione italiano, trasformando una modella già conosciuta nel settore in uno dei personaggi più inseguiti dal gossip.
Danese, nata nel 2000, Laila ha costruito negli anni un’immagine molto riconoscibile, fatta di eleganza nordica e uno stile che evita generalmente gli eccessi. Proprio questa naturalezza sembra aver contribuito a renderla perfetta per la nuova collezione di Genny.
La relazione con Sinner ha fatto il resto, portandola davanti a un pubblico enormemente più vasto di quello delle passerelle e dei magazine di moda.
Eppure Milano offre probabilmente la risposta migliore a chi continua a guardarla esclusivamente attraverso la storia sentimentale con il tennista: Hasanovic non ha alcuna intenzione di limitarsi al ruolo di accompagnatrice celebre.
Alla Fashion Week stavolta il match lo vince Laila
La Milano Fashion Week vive anche di questo: personaggi che arrivano con una storia già conosciuta dal pubblico e che, una volta entrati in passerella, provano a raccontarne un’altra.
Laila Hasanovic arriva inevitabilmente come la compagna di Jannik Sinner, ma sfila come modella e interpreta una donna che Genny vuole forte, libera e consapevole della propria sensualità.
Scollatura, trasparenze, tulle, pizzo e quei sandali alla schiava che catturano immediatamente gli obiettivi dei fotografi fanno il resto. Per una volta, quindi, niente racchette, tornei, tribune o telecamere impegnate a cercare la fidanzata del campione sugli spalti. La partita si gioca sulla passerella milanese. E stavolta, sotto i riflettori, c’è soltanto Laila.







