Mostra del Cinema di Venezia, la speculazione non ha limiti: “50 euro a notte per dormire su una poltrona reclinabile”

La foto arrivata tramite il passaparola su WhatsApp a Olivia Alighiero

Trovare un alloggio al Lido di Venezia durante la Mostra del Cinema è ormai un’impresa ai limiti dell’impossibile. A confermarlo è la testimonianza di Olivia Alighiero, storica ufficio stampa del settore, che sui social ha raccontato l’incredibile proposta ricevuta mentre cercava una sistemazione per i giorni del festival.

Nel messaggio, giunto tramite il passaparola su WhatsApp, le veniva offerta una vecchia poltrona reclinabile per anziani al costo di 50 euro a notte. Un pezzo d’arredamento visibilmente usurato, incastrato tra un armadio e un attrezzo da palestra, presentato dalla proprietaria come un’abituale e valida soluzione abitativa per gli accreditati.

«Siamo alla follia, vergognatevi»

L’episodio riflette un clima di speculazione immobiliare sempre più aggressivo che colpisce il Lido nei giorni della rassegna. La proprietaria dell’alloggio ha giustificato la tariffa spiegando che l’importo garantiva l’uso dell’intera stanza, completa del curioso “optional” dell’attrezzo ginnico.

Alighiero ha deciso di rispondere direttamente alla donna, stigmatizzando un comportamento che rischia di danneggiare l’immagine e la sostenibilità di uno degli eventi culturali più importanti al mondo, prima di condividere l’accaduto online con tono ironico ma amaro.

Il rischio per il futuro

Il racconto si trasforma infine in un grido d’allarme per l’accessibilità della Mostra del Cinema. La storia del festival si è sempre nutrita della presenza di studenti, giovani appassionati e colleghi agli esordi pronti ad adattarsi a sistemazioni spartane ma dignitorie.

L’esplosione della bolla speculativa rischia oggi di tagliare fuori le nuove generazioni di spettatori e futuri professionisti del settore, trasformando il Festival più antico del mondo in un evento elitario e incatenato ai costi proibitivi del territorio.