La vicenda è iniziata sabato scorso, in occasione della visita al secondo piano della Torre da parte di una delegazione del movimento spirituale indù Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (Baps). Il gruppo si trovava a Parigi per l’inaugurazione del primo grande tempio dell’organizzazione in territorio francese, situato ad est della capitale.
Un movimento noto per la sua rigidità
Il movimento Baps è una ramificazione internazionale dell’induismo swaminarayan noto per la rigidità delle sue pratiche di separazione dei sessi per i propri leader e rappresentanti spirituali, ma anche per i suoi strettissimi legami politici con il primo ministro indiano Narendra Modi e il partito al potere BJP.
Durante il sopralluogo parigino, la delegazione guidata da una figura spirituale ha avanzato la formale richiesta di azzerare o limitare al massimo le interazioni operative e visive con il personale femminile. Una richiesta che, incredibilmente, la direzione di turno ha deciso di accogliere, ordinando alle dipendenti di “rendersi invisibili”, di farsi da parte e di non attraversare gli ambienti frequentati dagli ospiti religiosi.
Donne in locali separati o sostituiti da uomini
Di conseguenza, diverse dipendenti della Tour Eiffel e di ditte esterne sono state invitate a ritirarsi in locali separati, mentre in altre postazioni sono state sostituite da colleghi uomini.
Alcuni osservatori hanno evidenziato come l’iniziale ed errata accondiscendenza da parte della gestione della Torre possa essere stata influenzata dal delicato peso diplomatico e politico della delegazione indiana, dato il legame politico tra la presidenza francese e il governo di Nuova Delhi
Durissime le reazioni della politica
Durissima anche la reazione della ministra per la Parità, Aurore Bergé, che ha ribadito come in Francia nessun dogma o religione sia superiore alle leggi della Repubblica e ai principi di parità di genere. Sulla stessa linea si è espressa Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, chiedendo che venga fatta piena luce su una limitazione dei diritti ritenuta inaccettabile.
A seguito del confronto tra la direzione e i rappresentanti sindacali, la situazione è rientrata e la Tour Eiffel è stata riaperta regolarmente al pubblico.
Le scuse del movimento indù
«Desideriamo porgere le nostre più sincere scuse a chiunque possa essere rimasto ferito o turbato da questa situazione», ha dichiarato il movimento hindu in un post su X. «Siamo profondamente legati ai valori universali di rispetto reciproco e servizio agli altri», conclude il post.







