Berardi eroe per caso a Forte dei Marmi: il calciatore soccorre un ragazzo ferito, mentre tutti tirano dritto

Domenico Berardi

Per una volta non si parla di calciomercato, di trattative o del futuro professionale di Domenico Berardi. A Forte dei Marmi, meta estiva di dirigenti sportivi, procuratori e calciatori, l’attaccante del Sassuolo è diventato protagonista di una vicenda che nulla ha a che fare con il pallone.

Durante un giro in bicicletta, infatti, si è fermato a soccorrere un ragazzo caduto lungo una pista ciclabile e rimasto a terra ferito e sanguinante, mentre, secondo i testimoni, molte persone avrebbero proseguito la propria strada senza intervenire. L’episodio, raccontato da Il Messaggero e rilanciato da SportMediaset, ha colpito proprio per il contrasto tra l’indifferenza di numerosi passanti e la prontezza con cui il calciatore ha deciso di fermarsi per prestare aiuto al giovane.

Il ragazzo ferito e l’indifferenza dei passanti

L’incidente è avvenuto lungo una pista ciclabile di Forte dei Marmi. Il ragazzo era caduto dalla bicicletta ed era rimasto sull’asfalto in attesa dei soccorsi. Secondo il racconto dei presenti, molte persone avrebbero continuato a camminare senza fermarsi, limitandosi a osservare la scena.
A descrivere quei momenti è stata Elisa Coppedè, contitolare di un bar della zona, che si è trovata casualmente sul posto. «Ero appena uscita dal lavoro e stavo andando in spiaggia. Da lontano vedevo una bici a terra nella ciclabile e non riuscivo a capire se ci fosse anche qualcuno», ha raccontato.

La donna ha poi descritto il comportamento di chi passava accanto al ragazzo ferito. «Guardavano a terra e andavano avanti come se niente fosse. Ho pensato che fosse solo una bici abbandonata, come a volte capita». Un racconto che evidenzia come, almeno nei primi istanti dopo la caduta, nessuno si fosse realmente fermato a verificare le condizioni del giovane.

Il gesto di Berardi: si ferma e presta i primi soccorsi

Tra le persone che transitavano in quel momento c’era anche Domenico Berardi. L’attaccante del Sassuolo, che si trovava in bicicletta, ha immediatamente capito che il ragazzo aveva bisogno di aiuto e ha interrotto la sua corsa. Secondo il racconto di Elisa Coppedè, il calciatore le avrebbe fatto cenno di avvicinarsi per dare una mano. «Mimmo invece si è fermato subito e mi ha invitato con lo sguardo a dare una mano al ragazzo in terra», ha spiegato la donna.

I due hanno cercato di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Per proteggere il giovane dal sole, hanno aperto un ombrellone e lo hanno sistemato sopra di lui, cercando di rendere meno difficili quei minuti di attesa.
Poco dopo sono arrivati i volontari della Croce Verde, che hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasportare il ragazzo d’urgenza in ospedale.

Un gesto che va oltre il calcio

L’episodio ha rapidamente fatto il giro del web, non tanto per la notorietà del protagonista quanto per il valore del gesto. Berardi non ha cercato visibilità, non ha raccontato l’accaduto sui social e non ha rilasciato dichiarazioni. A parlare sono stati i testimoni, che hanno sottolineato la sua disponibilità a fermarsi quando altri avevano scelto di proseguire. In un’estate in cui Forte dei Marmi torna spesso sulle pagine sportive per gli incontri di mercato tra dirigenti e procuratori, questa volta a conquistare la scena è stato un episodio completamente diverso.

Un gesto semplice, compiuto lontano dagli stadi e dalle telecamere, che mostra il lato più umano di uno dei calciatori simbolo del Sassuolo. Per il ragazzo rimasto ferito sarà il personale sanitario a valutare le conseguenze della caduta. Per Domenico Berardi, invece, resta il riconoscimento spontaneo di chi ha assistito alla scena e ha visto un campione fermarsi senza esitazione davanti a una persona in difficoltà.