Garlasco, una nuova consulenza riapre il caso delle scarpe di Alberto Stasi: «La porta cambia la traiettoria»

La camminata dell’assassino

La camminata di Alberto Stasi dentro la villetta di Garlasco torna sotto la lente dei consulenti. Una nuova analisi tecnica firmata da Fabio Falleti, consulente della famiglia Poggi, ricostruisce i movimenti compiuti la mattina del 13 agosto 2007 e arriva a una conclusione diversa rispetto alla simulazione effettuata durante il processo.

Secondo Falleti, la ricostruzione del 2009 ha trascurato un elemento fondamentale: la porta a libro che separava il soggiorno dal corridoio. Per il consulente, quell’ostacolo modificava inevitabilmente il percorso di chi attraversava l’abitazione.

La porta cambia il percorso e porta verso la macchia di sangue

Nella sua consulenza Falleti spiega che la presenza della porta costringeva a spostarsi verso il centro del corridoio.

«Durante la ricostruzione del 2009 non è stata inserita la porta che divideva il soggiorno. Un ostacolo fisso che sposta la camminata verso il centro del corridoio e quindi porta la traiettoria di Stasi verso la gora di sangue», afferma il consulente.

Da questa ricostruzione nasce una conseguenza precisa: seguendo quel tragitto, Alberto Stasi avrebbe inevitabilmente attraversato la zona sporca di sangue. Per Falleti, quindi, risulta difficile conciliare quella traiettoria con le scarpe rimaste pulite.

L’elastico di Chiara Poggi riapre il dibattito

La consulenza richiama anche un altro elemento della scena del crimine: l’elastico nero che Chiara Poggi perse durante l’aggressione.

Gli investigatori lo recuperarono a pochi centimetri dalla porta a libro e vicino a una macchia di sangue. Secondo la ricostruzione elaborata nel processo di primo grado, Alberto Stasi avrebbe dovuto appoggiare un piede proprio sulla mattonella dove si trovava l’elastico per evitare di calpestare il sangue.

Eppure l’elastico rimase nella posizione originaria e non mostrò segni di spostamento o schiacciamento. Anche questo particolare, secondo Falleti, rende poco compatibile la dinamica ipotizzata in passato.

Una nuova lettura della scena del crimine

La nuova consulenza non introduce prove inedite, ma propone una diversa interpretazione della scena del delitto e dei movimenti compiuti all’interno della villetta.

La questione delle scarpe pulite di Alberto Stasi continua infatti a rappresentare uno dei punti più discussi dell’intera vicenda giudiziaria. La nuova analisi rimette al centro il rapporto tra disposizione delle tracce di sangue, presenza degli ostacoli nell’abitazione e percorso seguito quella mattina.