La Procura di Pavia attende uno degli ultimi atti della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Nei prossimi giorni il professor Roberto Catanesi, tra i più noti psichiatri forensi italiani, dovrebbe consegnare la consulenza psichiatrica richiesta su Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’elaborato non nascerà da un colloquio diretto con l’indagato. La difesa, infatti, ha scelto di non autorizzare alcun incontro con lo specialista, costringendo il consulente della Procura a lavorare esclusivamente sulla documentazione raccolta durante le indagini.
La consulenza senza incontrare Andrea Sempio
L’incarico affidato al professor Catanesi riguarda diversi aspetti ritenuti rilevanti dagli inquirenti. Lo psichiatra dovrà esprimere una valutazione sulla capacità di intendere e di volere di Andrea Sempio all’epoca dei fatti, nell’agosto del 2007, verificare se oggi sia in grado di affrontare un eventuale processo e analizzarne l’eventuale pericolosità sociale. Poiché Sempio non si sottoporrà all’esame diretto, il consulente baserà le proprie conclusioni esclusivamente sul materiale trasmesso dalla Procura.
Diari, chat, intercettazioni e manoscritti al centro dell’analisi
Il fascicolo messo a disposizione di Catanesi comprende una grande quantità di documenti raccolti dagli investigatori nel corso della nuova indagine. Tra gli atti figurano diari personali, manoscritti, conversazioni in chat, interviste, intercettazioni telefoniche e ambientali oltre agli altri elementi già acquisiti dagli inquirenti. Sarà proprio questo patrimonio documentale a costituire la base tecnica della consulenza. La difesa ha spiegato la scelta di non sottoporre Sempio alla valutazione diretta sostenendo di non voler percorrere la strada dell’incapacità di intendere e di volere, ma di puntare invece a contestare l’impianto accusatorio nel futuro processo.
Il deposito atteso prima della chiusura delle indagini
Secondo le indiscrezioni, gran parte del lavoro sarebbe già stata completata e il deposito della consulenza potrebbe arrivare nei prossimi giorni. La scadenza delle indagini preliminari è fissata per il 28 settembre. Salvo eventuali proroghe, ritenute al momento poco probabili, la Procura di Pavia dovrebbe quindi chiudere formalmente l’inchiesta e chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio. Spetterà successivamente al giudice dell’udienza preliminare stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per disporre il processo. L’eventuale dibattimento si aprirebbe a distanza di undici anni dalla condanna definitiva di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi.







