Garlasco, gli scritti attribuiti a Sempio fanno discutere: «Stupro e violenza ricorrono troppe volte». L’ipotesi choc su Chiara

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Parole come “stupro” e “violenza”, sogni e fantasie che avrebbero come sfondo aggressioni sessuali e accoltellamenti. Gli scritti attribuiti ad Andrea Sempio tornano al centro del caso Garlasco e questa volta è Monica Leofreddi, durante “Verità Nascoste”, a soffermarsi sui passaggi più inquietanti contenuti nei diari personali e negli interventi pubblicati su un forum dedicato alla seduzione.

«In questi scritti quante volte compare la parola stupro, quante volte compare la parola violenza? Sicuramente troppe», osserva la giornalista. Una valutazione che diventa ancora più pesante quando Leofreddi prova a collegare quei contenuti a una possibile dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco.

«Uno sfondo di violenza molto forte»

Secondo Leofreddi, negli scritti attribuiti a Sempio emergerebbe «uno sfondo di violenza molto forte». A colpirla sarebbero soprattutto alcuni riferimenti a sogni e fantasie riguardanti aggressioni sessuali e accoltellamenti. Materiale che la conduttrice prova a leggere nel contesto della nuova indagine sull’omicidio di Chiara.

Va però fatta una distinzione fondamentale: si tratta dell’interpretazione personale di Leofreddi e non di una valutazione psicologica o psichiatrica su Andrea Sempio. La presenza di fantasie o parole violente in testi privati, inoltre, non dimostra che il loro autore abbia commesso atti violenti e tanto meno costituisce di per sé una prova di responsabilità per un omicidio.

L’ipotesi sul possibile approccio a Chiara Poggi

Durante la trasmissione Leofreddi si spinge oltre e prospetta una possibile dinamica. Secondo l’ipotesi illustrata dalla giornalista, Sempio potrebbe aver sviluppato una fantasia legata anche a un video menzionato durante l’intervento e avrebbe quindi tentato un approccio violento nei confronti di Chiara. Il rifiuto della ragazza avrebbe potuto provocare una reazione culminata nell’aggressione e nell’omicidio.

È lo scenario più clamoroso emerso dall’intervento, ma anche quello che richiede maggiore prudenza. Non risultano, sulla base degli elementi riportati, prove che consentano di affermare che questa sia stata la dinamica del delitto. Non viene inoltre precisato quale sarebbe il video al quale si fa riferimento né vengono forniti elementi che permettano di verificare il collegamento ipotizzato.

Gli scritti entrano nel nuovo racconto del caso Garlasco

Diari, appunti e vecchie tracce digitali stanno assumendo un peso crescente nel dibattito che circonda la nuova indagine di Pavia. Il rischio, però, è confondere due piani completamente differenti: ciò che può contribuire a ricostruire interessi, pensieri e comportamenti di una persona e ciò che può invece assumere valore probatorio in un procedimento penale. Sempio è attualmente indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi e deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.

«Stupro e violenza compaiono troppe volte»

Resta la durezza delle parole pronunciate da Leofreddi. «C’è comunque uno sfondo di violenza molto forte nella personalità di Andrea Sempio», sostiene la giornalista riferendosi alla propria lettura degli scritti. È una sua valutazione, non una diagnosi e neppure una conclusione degli investigatori.

Ed è proprio questo il confine che, nel nuovo capitolo del giallo di Garlasco, diventa essenziale mantenere. Perché quelle pagine possono apparire disturbanti e sollevare interrogativi, ma tra una fantasia affidata alla carta o alla rete e la prova di un omicidio esiste una distanza che soltanto le indagini e, eventualmente, un processo possono colmare.