Manca l’ultimo giro di vite prima che l’inchiesta su Andrea Sempio arrivi al suo punto di non ritorno. La Procura di Pavia attende entro fine agosto quattro consulenze che potrebbero blindare il fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, riaperto dopo quasi vent’anni e ora concentrato sul 38enne che continua a proclamare la propria innocenza.
Il TG1 ha anticipato che gli elaborati – Dna, impronte, compatibilità del piede e profilo psichiatrico – confermerebbero gli accertamenti già compiuti, respingendo le contestazioni della difesa. Un pacchetto di verifiche che la Procura considera essenziale per arrivare, entro il 28 settembre, alla chiusura formale delle indagini e alla possibile richiesta di rinvio a giudizio.
Il piede e quella scarpa nella villetta di via Pascoli
La prima consulenza è il supplemento dell’anatomo-patologa Cristina Cattaneo, chiamata a valutare la compatibilità tra il piede di Sempio e la scarpa che avrebbe lasciato impronte di sangue nella casa di via Pascoli. Secondo il TG1, la compatibilità reggerebbe anche considerando i cambiamenti fisici avvenuti in vent’anni. Un tassello che si aggiunge al mosaico di ricostruzioni su ciò che accadde il 13 agosto 2007.
La nuova analisi delle impronte di scarpe
Il secondo fronte riguarda la famigerata “impronta a pallini”, riesaminata dai consulenti Iuliano e Caprioli dopo che gli ultimi accertamenti avevano messo in dubbio l’attribuzione a una Frau numero 42. Un dettaglio che pesò nel processo contro Alberto Stasi e che ora torna centrale nella valutazione della Procura prima di chiudere il fascicolo.
Il profilo psichiatrico di Sempio
La terza consulenza, affidata al professor Catanesi, punta a delineare personalità ed eventuale pericolosità sociale dell’indagato. Sempio non si è sottoposto agli accertamenti: la difesa ha preferito depositare proprie valutazioni, in contrasto con quelle del Racis.
Il Dna sotto le unghie di Chiara
Il capitolo più sensibile resta il Dna rinvenuto sotto le unghie della vittima. Per il consulente della Procura Previderè, quel materiale genetico sarebbe “inequivocabilmente riconducibile alla linea paterna di Sempio”. Un elemento che gli inquirenti considerano decisivo e che dovrà essere incardinato nel quadro finale dell’inchiesta.
Verso il 28 settembre: la stretta finale
Entro il 28 settembre la Procura di Pavia dovrà chiudere le indagini preliminari. Le quattro consulenze attese entro agosto rappresentano gli ultimi tasselli prima della decisione. Secondo il TG1, la richiesta di rinvio a giudizio per Sempio sarebbe ormai una prospettiva concreta, anche se non ancora formalizzata.
Sul fondo resta la posizione di Stasi, condannato in via definitiva: quando Pavia chiuderà il suo fascicolo, anche la Procura generale di Milano potrebbe aver concluso le valutazioni sulla possibile revisione del processo.







