Tensione in tv durante la prima puntata de Le verità nascoste, il nuovo programma condotto da Milo Infante su Canale 5. Al centro del dibattito sul delitto di Chiara Poggi sono finiti alcuni passaggi dell’esposto presentato dalla famiglia Cappa, scatenando la dura reazione dell’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, nei confronti della criminologa Roberta Bruzzone.
L’accusa contenuta nell’esposto
La vicenda nasce dalle dichiarazioni rese da Roberta Bruzzone nell’ambito delle indagini difensive preventive sollecitate lo scorso marzo da Stefania Cappa. La criminologa ha riferito di un episodio risalente a una trasmissione televisiva condotta da Infante, durante il quale De Rensis avrebbe pronunciato affermazioni gravissime nei confronti di Stefania Cappa.
Secondo la versione di Bruzzone riportata nell’atto, il legale si sarebbe spinto a ipotizzare una ricostruzione in cui la Cappa avrebbe avuto persino un ruolo di regia nell’omicidio di Chiara Poggi.
La smentita e l’affondo del legale
L’ipotesi è stata categoricamente smentita in studio. Milo Infante ha precisato di non ricordare alcuna accusa di quel genere rivolta alla Cappa in sua presenza. Ancora più perentoria la replica di Antonio De Rensis, che ha negato del tutto il fatto sferrando un duro affondo alla criminologa e dichiarando che a lei non racconterebbe nemmeno dettagli banali della propria giornata (“Non le direi che gelato mangio”), men che meno affermazioni di tale gravità.
Il legale ha annunciato l’intenzione di verificare il contenuto formale del documento, ricordando che le dichiarazioni testimoniali impongono l’obbligo di verità, e si è detto pronto ad adire le vie legali per tutelare la propria immagine. L’ennesimo capitolo di uno scontro mediatico che rischia di adombrare, ancora una volta, il nocciolo giudiziario dell’inchiesta.







