Garlasco, Albina Perri e Angela Taccia è scontro sui video di Sempio: «Prendete la gente per stupida». La replica: «Giustizia divina»

Angela Taccia e Albina Perri

Una prova delle scarpe, un interrogatorio interrotto per cinque minuti e una raffica di accuse reciproche. Il confronto tra Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo, e Angela Taccia, avvocata di Andrea Sempio, si è trasformato in uno degli scontri più accesi attorno alle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Al centro della controversia ci sono le iniziative della difesa dell’indagato e il modo in cui vengono presentate all’opinione pubblica.

La prima contestazione riguarda un filmato nel quale Sempio cerca di indossare un paio di scarpe, incontrando alcune difficoltà. Le immagini sono state diffuse mentre si discute della compatibilità tra le calzature e le impronte rilevate nell’ambito degli accertamenti sul delitto.

Secondo Albina Perri, il video avrebbe provocato reazioni negative perché mostrerebbe Sempio impegnato a infilare scarpe non slacciate, indossando peraltro calzettoni particolarmente pesanti. Circostanze che, a suo giudizio, renderebbero poco convincente la dimostrazione.

Angela Taccia ha respinto le critiche, sostenendo che si trattasse di una prova effettuata dalla difesa e non di un filmato realizzato appositamente per la diffusione pubblica. «Non possiamo mostrare quello che depositiamo», ha precisato l’avvocata, distinguendo il materiale destinato agli atti giudiziari dalle immagini successivamente circolate.

«Prendete per stupide le persone»: l’accusa di Albina Perri

La discussione si è concentrata sulla decisione di rendere disponibile il video. Taccia e il consulente Armando Palmegiani hanno spiegato che le immagini erano state fornite in seguito a una richiesta. Perri ha contestato questa giustificazione, osservando che la difesa avrebbe potuto rifiutare la diffusione del filmato. A suo giudizio, una volta rese pubbliche, le immagini non potevano che suscitare critiche.

«Se lo vado a far vedere, la gente lo critica», ha osservato la giornalista, sostenendo che presentare quelle reazioni come ingiustificate significasse «prendere per stupide le persone» che avevano visto il video. Taccia ha respinto l’accusa: «Questo non è corretto nei nostri confronti, come al solito. Le sue opinioni personali dovrebbe tenersele per lei almeno oggi».

L’avvocata ha poi sottolineato quella che considera una contraddizione nelle critiche rivolte al collegio difensivo: «Quando collaboriamo non va bene, quando non collaboriamo non va bene… insomma non va mai bene niente». Il contrasto riguarda una questione precisa: la difesa sostiene di voler fornire elementi utili a chiarire la posizione di Sempio, mentre Perri ritiene che alcune iniziative finiscano per produrre l’effetto opposto, alimentando ulteriori sospetti.

La polemica sull’esposizione mediatica di Sempio e Stasi

Il confronto si è allargato al trattamento riservato ad Andrea Sempio e ad Alberto Stasi, condannato definitivamente per l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo una delle ricostruzioni emerse nel dibattito, Sempio avrebbe subito una pressione pubblica particolarmente intensa, amplificata dai social network e dalla continua circolazione di video, commenti e documenti personali.

Perri ha contestato però l’atteggiamento della difesa, osservando che Sempio e i suoi avvocati hanno scelto ripetutamente di intervenire pubblicamente sulla vicenda. La direttrice di Giallo ha sottolineato la differenza rispetto alla condotta tenuta da Stasi, che durante le indagini e i processi aveva mantenuto un’esposizione pubblica molto più limitata.

Taccia ha replicato accusando anche i commentatori del caso di trarre vantaggio dalla continua attenzione riservata al delitto. La polemica è poi diventata personale. «Lei non è mai in televisione. Forse è meglio se si concentra sul suo giornale, direttrice, che ha parecchi problemi», ha attaccato l’avvocata.

Perri ha ribattuto che il vero problema sarebbe prendere in giro il pubblico. «Penso che lei abbia già dimostrato la persona che è», è stata la risposta di Taccia.

I cinque minuti dell’interrogatorio: Taccia rifiuta di rispondere

Un secondo motivo di scontro è arrivato dalla diffusione delle immagini dell’interrogatorio di Andrea Sempio, durante il quale l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel filmato compare anche una richiesta di Angela Taccia di sospendere brevemente l’atto per conferire con il proprio assistito. Una pausa di cinque minuti sulla quale Albina Perri ha chiesto chiarimenti.

La giornalista ha domandato che cosa l’avvocata avesse voluto comunicare a Sempio in quel momento, ricevendo una risposta particolarmente dura. «Non vengo certo a dirlo a lei, direttrice, così poi strumentalizza anche questo. Passo la domanda, anzi mi avvalgo della facoltà di non rispondere», ha replicato Taccia.

L’avvocata ha poi aggiunto sarcasticamente: «Dai suoi immensi studi di giurisprudenza, accetto consigli da lei, molto volentieri». Il contenuto del colloquio tra il difensore e l’assistito non è stato reso noto. La richiesta di chiarimenti ha tuttavia riacceso la controversia sulle modalità con cui vengono interpretati pubblicamente i comportamenti processuali di Sempio.

«Ci sarà giustizia divina»: la polemica continua sui social

Nella parte conclusiva dello scontro, Taccia ha accusato Perri di alimentare un clima di ostilità nei confronti del proprio assistito e della difesa. L’avvocata ha inoltre previsto che la giornalista avrebbe commentato la discussione sui social network, ironizzando sul tempo dedicato a queste attività. Quando Perri ha replicato di lavorare molto, Taccia ha risposto: «È anche la qualità del lavoro che conta».

L’ultimo affondo è stato affidato a una frase destinata a suscitare ulteriori polemiche: «Ci sarà una giustizia divina». Perri ha effettivamente ripreso la controversia sulla propria pagina Facebook, tornando innanzitutto sul video delle scarpe. La direttrice di Giallo ha definito il filmato «ridicolo», interpretandone la diffusione come un tentativo di manipolare la percezione del pubblico.

«Fossi in loro cercherei di non parlarne più, perché ogni volta peggiorano la situazione», ha scritto. In un altro intervento ha commentato la frase sulla giustizia divina pronunciata dall’avvocata: «Qui si scomoda pure il padreterno, non credo di meritare tanta attenzione da lassù».

La giornalista ha pubblicato anche un video dedicato allo scontro, accompagnato da musica classica e da una scritta che riprendeva l’accusa di Taccia di fomentare l’odio. Dalla prova delle scarpe al contenuto di un colloquio riservato durante l’interrogatorio, il contrasto tra Perri e Taccia ha finito così per spostarsi dalle questioni investigative alle accuse personali, mentre resta aperta la discussione sul valore degli elementi presentati dalla difesa di Andrea Sempio.