Alle 5:00 del mattino, gli uomini della Squadra Mobile hanno bussato alla porta del 18enne Francesco Bianco, noto alle cronache non solo per le sue vicende personali ma soprattutto per essere il figlio della tik-toker Rita De Crescenzo. Il giovane è finito in manette insieme ad altri sei coetanei del rione Pallonetto Santa Lucia, tutti accusati a vario titolo di tentato omicidio e detenzione di armi da fuoco. A rendere il quadro ancora più fosco è l’aggravante dell’articolo 416 bis: secondo gli inquirenti, infatti, le azioni del gruppo non sarebbero semplici “teste calde”, ma avrebbero agito con metodi tipici delle associazioni mafiose.
Il blitz all’alba
Francesco Bianco e i suoi compagni di “paranza” sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare che scava nelle dinamiche criminali napoletane, dove i conflitti tra malavitosi si risolvono a colpi di pistola tra i vicoli. Le accuse sono pesantissime e descrivono un clima di violenza sfrontata, dove il possesso di un’arma sembra essere l’unico linguaggio conosciuto per farsi rispettare dai clan rivali.
Sangue, inseguimenti e vendette
Tutto ha inizio lo scorso giugno, in un pomeriggio di follia tra via Rosario a Portamedina e i quartieri limitrofi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Bianco e il suo gruppo avrebbero dato vita a un vero e proprio scontro a fuoco contro Mario Forte, un altro giovane proveniente dalla zona del Cavone.
La scena descritta sembra incredibile ma vera: una pioggia di proiettili esplosi da motocicli in corsa contro un bersaglio che, a sua volta, non sarebbe rimasto a guardare. Mario Forte, infatti, è stato arrestato a sua volta per detenzione di armi, sospettato di aver cercato vendetta dopo essere stato vittima di un accoltellamento avvenuto mesi prima. È una faida di quartiere che si alimenta di ritorsioni continue, un “regolamento di conti” che punta dritto all’egemonia criminale sulle strade di Napoli.
Lo sfogo social di Rita De Crescenzo
Non è passato molto tempo prima che la notizia raggiungesse il web, dove la madre dell’arrestato, Rita De Crescenzo, ha scelto ancora una volta lo schermo di uno smartphone per comunicare con i suoi follower. Con un video registrato direttamente da Sharm el-Sheikh, dove attualmente si trova in vacanza, la tik-toker si è detta “disperata”.
Rita ha voluto marcare una linea netta di confine tra lei e le azioni del figlio: “Forza allo Stato che fa ciò che deve giustamente. Sono venuta a qui (a Sharm) perché non ce la facevo più. Era già tutto pronto. Mi sono sempre dissociata da quello che ha fatto mio figlio”, ha dichiarato Rita de Crrescenzo tramite un video, ribadendo che chi commette degli errori deve affrontarne le conseguenze davanti alla legge: “Chi sbaglia paga e la legge ha fatto il suo percorso. sono per la legalità e stamattina all’alba l’hanno arrestato”. Una dissociazione pubblica che cerca di salvare l’immagine di una donna che si proclama per la legalità, mentre la giustizia prosegue il suo corso inesorabile per fare luce su una notte di sangue che poteva finire in tragedia.







