Quella dei David di Donatello è la notte più importante dell’anno per il cinema italiano e, quest’anno al timone della kermesse ci sono stati il conduttore tv Flavio Insinna e la top model Bianca Balti. I due hanno messo in scena una conduzione che ha lasciato il pubblico interdetto, tra ritmi spezzati e una chimica che è apparsa quasi inesistente. Un esperimento della TV di Stato fallito su tutta la linea, che ha lasciato l’amaro in bocca a una platea di professionisti visibilmente a disagio.
La strana coppia
La coppia di conduttori ha cercato di reggere botta durante la diretta su Rai 1, ma l’esperimento di mamma Rai sembrerebbe mal riuscito. La modella è apparsa visibilmente impacciata, quasi fuori contesto in una diretta così complessa, mentre Insinna ha adottato un registro comunicativo definito da molti spettatori sui social come “ansiogeno”.
A peggiorare il quadro sono state le incursioni di Nino Frassica, solitamente una garanzia di surreale comicità, che stavolta sono risultate superflue. Invece di sollevare le sorti della serata, i siparietti comici di Frassica hanno finito per imbarazzare gli stessi conduttori, sprofondando il cerimoniale in una sequela di momenti morti e sorrisi forzati. Tra gaffe e silenzi troppo lunghi, l’impressione è stata quella di un meccanismo inceppato che faticava a procedere.
Conduzione disturbante e ansiogena
Tutto sommato nel corso della serata dei David di Donatello 2026 non sono mancati riferimenti all’attualità più stringente, ma anche durante questi interventi la conduzione bizzarra di Flavio Insinna, all’occhio di molti, è risultata “ansiogeno” e “disturbatore”.
Se il compito di un conduttore è quello di valorizzare i protagonisti, Insinna ha fatto esattamente l’opposto, comportandosi come se la serata dedicata ai David di Donatello 2026 fosse il suo show personale. Il punto di non ritorno è stato toccato durante la premiazione per la Miglior Sceneggiatura Non Originale a “Le assaggiatrici”.
In un momento che doveva essere di gloria per gli sceneggiatori, il conduttore ha letteralmente sabotato tutti i discorsi di ringraziamento con battute fuori luogo e un’insistenza quasi aggressiva nel voler chiudere in fretta quel momento sacro per i vincitori della statuetta. Un atteggiamento percepito da molti come una mancanza di rispetto verso chi quel premio lo aveva sudato. Insinna ha dato l’impressione che le esigenze della scaletta televisiva valessero più del riconoscimento artistico.
La gaffe con Bianca Balti
La sensazione di un conduttore impacciato e fin troppo concentrato su se stesso è stata confermata poco dopo, durante l’annuncio del miglior cortometraggio. Insinna, al momento della premiazione del premio al miglior cortometraggio, ha iniziato a chiamare ripetutamente Bianca Balti sul palco esprimendo la volontà di annunciare insieme al lei il premio per il cortometraggio “EVERYDAY IN GAZA” di Omar RAMMAL ma, accorgendosi della sua dilungante assenza, ha deciso di procedere da solo con una fretta quasi egoistica, senza aspettare la collega e rendendo palese a tutti che tra i due non regnava così tanta chimica artistica.
I temi caldi e la “maledizione dei David”
Nonostante i tentativi di inserire temi caldi come la crisi del tax credit, le proteste dei lavoratori del settore e i riferimenti ai conflitti mondiali, la serata non è riuscita a scrollarsi di dosso quella che viene chiamata la “maledizione dei David”: una freddezza emotiva che sembra separare il mondo della platea da quello dello schermo. Le telecamere hanno spesso inquadrato i volti dei professionisti del cinema, restituendo l’immagine di una platea che viveva la cerimonia più come un obbligo contrattuale che come una festa. Resta l’amaro in bocca per un’occasione sprecata: il cinema italiano meritava una celebrazione non un caotico show televisivo.







