Mentre il mondo ancora acclama il successo del primo capitolo, trapelano le prime pesanti indiscrezioni sul sequel. La produzione è pronta a scaldare i motori: le riprese del secondo atto inizieranno tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con un debutto nelle sale previsto per il biennio 2027-2028. Ma la vera notizia è un’altra: il film non schiverà le ombre, affrontando direttamente le accuse degli anni ’90.
Jaafar Jackson sfida i pregiudizi
In una rivelatrice intervista rilasciata a GQ Middle East, Jaafar Jackson — nipote del Re del Pop e protagonista assoluto della pellicola — ha alzato il velo sulle intenzioni del sequel. Il film si addentrerà nel delicato terreno dei processi e delle accuse di abusi che hanno segnato la vita dell’artista, con l’obiettivo di restituire al pubblico una narrazione finora negata.
«Il secondo capitolo offrirà una prospettiva molto più profonda, la sua», ha spiegato Jaafar. L’attore ha sottolineato come la famiglia Jackson abbia sofferto per anni il peso di versioni guidate da “secondi fini”. «È fondamentale che finalmente si senta la voce di Michael. È questo il cuore del nostro lavoro: raccontare ciò che lui non ha potuto dire».
Re del Box Office
L’attesa per il seguito è giustificata da un trionfo commerciale senza precedenti. Sotto la regia di Antoine Fuqua, Michael è entrato nella storia del cinema diventando il primo biopic a sfondare il muro del miliardo di dollari d’incasso globale. Un’ascesa inarrestabile che ha visto cadere record storici: il film ha ufficialmente superato colossi come Bohemian Rhapsody (per i film musicali) e il pluripremiato Oppenheimer di Christopher Nolan, consacrandosi come il biopic più visto di sempre.







