Una storia di caduta, consapevolezza e riscatto. È quella di Elisa Vardoni, 19 anni, nata a Siena da genitori albanesi e profondamente legata alla Contrada del Nicchio. Oggi la sua quotidianità è fatta di impegni sociali, sportivi e scolastici, ma il suo passato nasconde una pagina buia risalente al periodo post-Covid.
All’età di 13 anni, spinta dal timore dell’isolamento e dal desiderio di appartenere a una compagnia di coetanei, Elisa si rese protagonista di episodi di bullismo, aggressioni e offese ai danni di altre ragazzine. Azioni nate come assurde “prove di coraggio” per farsi accettare dal gruppo, spesso filmate e diffuse sui social network.
Dopo le denunce delle vittime e dei loro familiari, l’intervento della polizia portò all’individuazione dei responsabili. Per Elisa si aprirono così le porte di un percorso di riabilitazione affidato alla giustizia minorile, a conclusosi positivamente a maggio scorso con la chiusura formale di tutte le pendenze giudiziarie.
Il condizionamento del gruppo
Riconoscere le proprie colpe è stato il primo passo verso il cambiamento. Elisa Vardoni non si nasconde dietro giustificazioni e ricorda quel periodo spiegando di essersi lasciata condizionare dalla paura di restare sola e di essere estromessa dal gruppo di coetanei.
Un’ammissione chiara, che segna il confine tra la fragilità dell’adolescenza e la maturità conquistata negli anni successivi. L’esperienza della riabilitazione ha permesso alla giovane di rielaborare quanto accaduto e di incanalare le proprie energie verso obiettivi costruttivi.
Il volontariato nella Misericordia
Elemento centrale nel processo di rinascita di Elisa è stato il coinvolgimento in attività socialmente utili. Durante il periodo seguito dai servizi minorili, la ragazza si è avvicinata alla Misericordia di Siena, prestando assistenza ad anziani soli e bambini.
Ciò che era iniziato come un percorso riabilitativo si è trasformato in una scelta di vita: anche dopo il termine formale delle misure giudiziarie, Elisa ha deciso di proseguire l’impegno nel volontariato, rendendo l’aiuto al prossimo una costante della sua quotidianità.
Tra calcio, scuola e finale di Miss Toscana
Oggi Elisa guarda al futuro con determinazione. Si prepara ad affrontare il quarto anno dell’istituto tecnico e continua a coltivare la sua grande passione per lo sport: è infatti una calciatrice del Siena femminile, impegnata nel campionato di Serie C.
A completare questo percorso di rinascita si è aggiunta di recente un’ulteriore sfida nel mondo della moda. Dopo aver superato le selezioni regionali estive, Elisa ha conquistato l’accesso alla finale di Miss Toscana del 30 agosto, con l’ambizione di proseguire verso il concorso nazionale di Miss Italia. Una testimonianza di come sia possibile trasformare un grave errore giovanile in un cammino di crescita e riscatto personale.







