Carburanti, ultimo sconto prima dell’estate: 6 centesimi in meno per gasolio e benzina

Distributori accise

Lo sconto sul prezzo dei carburanti sarà più leggero e durerà più a lungo. Fino al 3 luglio prossimo. Benzina e diesel ora costano 6,1 centesimi in meno al litro. Le nuove tariffe sono in vigore da ieri mattina. Quattro settimane, dunque, per l’ultimo round di tagli consentiti grazie agli introiti derivanti dall’extragettito Iva di maggio. Vale 149,4 milioni di euro. Una piccola boccata di ossigeno, prima del “ritorno alla normalità” che coinciderà con la lunga parentesi estiva. Da luglio chi si metterà in viaggio per lavoro o per vacanze dovrà vedersela con i prezzi pieni al distributore.

L’ultimo taglio delle “accise mobili”

Dopo questo decreto il Governo non potrà più utilizzare lo strumento delle “accise mobili” per tamponare l’aumento di spesa conseguente alla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente. Sono già passati 100 giorni dallo scoppio delle ostilità e, nonostante gli annunci del presidente Usa, Donald Trump, ancora non si vede una soluzione che porti alla fine del conflitto.

Gas e petrolio

Gas e petrolio sono in deciso rialzo a causa della ripresa dei combattimenti su larga scala in Medio Oriente e nonostante Opec+ abbia annunciato l’aumento della produzione per immettere sul mercato 188 milioni di barili in più, al giorno, da luglio. Le contrattazioni sul Brent sono state avviate a 97,5 dollari al barile (+4,8%), mentre il gas naturale è balzato a 51 euro al Mwh sulla piazza Ttf di Amsterdam.  

Benzina e diesel

Oggi la benzina costa 1,917 euro al litro in modalità “self service” (da 1,921 di ieri), mentre il gasolio è arrivato a 2,004 euro al litro (ieri era 1,984). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,014 euro al litro per la benzina (ieri era 2,020) e 2,090 euro al litro per il gasolio (ieri era 2,072).

Flessibilità Ue e manovra dei Governi

La Commissione europea ha da poco accolto la richiesta italiana di alleggerire i vincoli per consentire agli Stati qualche manovra senza stressare troppo i bilanci mantenendoli entro i parametri previsti dal Patto di stabilità. In cambio Bruxelles ha chiesto misure mirate a sostegno di famiglie fragili ed imprese.

Una delle ipotesi al vaglio dei tecnici del ministero dell’Economia è il bonus carburanti da 100-200 euro. Bruxelles consentirà una flessibilità fiscale “limitata” per consentire ai Paesi di far fronte alla crisi energetica causata dal conflitto in Medio Oriente. «Fino allo 0,3% del Pil all’anno per 3 anni, con un limite cumulato dello 0,6%» come ha spiegato il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis, e «si dovrà rispettare il limite dell’1,5% del Pil previsto dalla Clausola nazionale di salvaguardia per le spese destinate alla difesa». Queste risorse consentiranno a Palazzo Chigi di modulare gli aiuti.

Il tesoretto del Governo

Il ministero dell’Economia conta di avere a disposizione fino a 2 miliardi di euro per mantenere il rapporto deficit/Pil al di sotto della soglia del 2,9% già fissata come obiettivo per l’anno corrente. «Risorse da usare saggiamente», ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, la cui destinazione necessiterà «un confronto in Parlamento».