Fisco e tasse, oggi è il “Tax Day”: tutte le scadenze del 20 agosto

Agenzia delle Entrate

Oggi, oltre 10 milioni di contribuenti sono chiamati a fare i conti con il Fisco dopo la pausa estiva. Sono 140 i diversi tipi di pagamento previsti.

L’Amministrazione finanziaria esige il saldo di un numero impressionante di pendenze. Spaziano dalle imposte dirette (come l’Irpef, l’Ires e l’Irap) a quelle indirette (l’Iva), passando per le ritenute d’acconto operate dai sostituti d’imposta, le imposte sostitutive per i regimi agevolati, fino ad arrivare ai contributi previdenziali e assistenziali dovuti allo Stato, alle Regioni e agli enti previdenziali.

La concentrazione di una simile mole di versamenti in un’unica data è il risultato di un meccanismo normativo nato per favorire i contribuenti – la sospensione feriale – che finisce però per produrre un effetto imbuto temuto da professionisti e imprese.

Invece di diluire la pressione fiscale, i versamenti con scadenza dal primo al 20 agosto possono essere effettuati entro il 20 agosto senza maggiorazioni, determinando un allineamento automatico sulla prima data utile post-sospensione.

Per i commercialisti, i consulenti del lavoro e gli addetti ai lavori della contabilità, le settimane centrali di agosto si trasformano così in un periodo di febbrile attività di calcolo e pianificazione.

Le novità introdotte dall’iter legislativo primaverile, in particolare il raddoppio della maggiorazione per il differimento dei versamenti dei soggetti ISA e dei contribuenti forfettari, hanno alterato profondamente l’equilibrio finanziario della scelta tra pagare subito o rinviare a dopo le vacanze. Una pianificazione finanziaria rigorosa non è più un’opzione riservata alle grandi imprese, ma diventa una necessità vitale per il più piccolo dei lavoratori autonomi, chiamato a destreggiarsi tra calcoli di convenienza, scadenziari rateali incrociati e rigide regole di invio telematico.

Quali sono i tributi in scadenza

Irpef

Sono 8 i versamenti che riguardano l’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Si tratta principalmente delle rate relative al saldo per l’anno d’imposta 2025 e al primo acconto per l’anno 2026, per i contribuenti che hanno scelto la rateizzazione dei pagamenti derivanti dal modello Redditi 2026.

Le addizionali regionali e comunali Irpef

Sono 16 i versamenti in scadenza relativi alle addizionali regionali e comunali Irpef. Questi pagamenti seguono la sorte dell’imposta principale. Si tratta delle addizionali trattenute dai datori di lavoro sulle buste paga dei dipendenti o versate direttamente dai lavoratori autonomi in sede di dichiarazione dei redditi.

La cedolare secca

La cedolare secca sulle locazioni. I versamenti sono 4 e riguardano i proprietari di immobili ad uso abitativo che hanno optato per il regime di tassazione sostitutivo sui canoni di locazione, sia in un’unica soluzione che per le rate successive alla prima.

Le ritenute alla fonte

I versamenti per le ritenute alla fonte rappresentano una delle voci più corpose del Tax Day: sono in tutto 29. I sostituti d’imposta (imprese e professionisti) devono riversare allo Stato le ritenute operate nel mese di luglio sui compensi erogati ai lavoratori autonomi, sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, sui corrispettivi per contratti d’appalto eseguiti nei confronti dei condomini e sulle locazioni brevi gestite dagli intermediari immobiliari.

I pagamenti Iva

Scade anche l’Imposta sul valore aggiunto. Tra i 22 versamenti di questa tornata ci sono l’Iva dovuta per la liquidazione del mese di luglio da parte dei contribuenti mensili e l’Iva relativa al secondo trimestre (aprile-maggio-giugno) per i contribuenti trimestrali ordinari con la maggiorazione dell’1% a titolo di interesse. Si paga anche l’Iva trimestrale per i contribuenti speciali (come gli autotrasportatori e i distributori di carburante) e le rate derivanti dalla dichiarazione annuale Iva per chi ha optato per il differimento del saldo.

L’Imposta sul reddito delle società e l’Irap

Sono 8 e riguardano i versamenti Ires a saldo e acconto per le società di capitali che seguono un piano di rateizzazione delle imposte sui redditi. Le scadenze relative all’Imposta regionale sulle attività produttive sono 6 e analogamente a Irpef e Ires, coprono le rateizzazioni di saldo e primo acconto per i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione Irap.

Le imposte sostitutive

Comprendono 20 scadenze che includono l’imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario (imposta unica al 5% o al 15% sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap) e in regime di vantaggio, le imposte sostitutive sui redditi di capitale, l’imposta sostitutiva per l’affrancamento straordinario delle riserve di utili, nonché la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie.

Altri tipi di pagamento

Nel pacchetto di 27 scadenze rientrano varie tipologie come i contributi previdenziali Inps dovuti da artigiani e commercianti (scadenza della seconda rata fissa sul minimale di reddito per l’anno in corso). I contributi previdenziali sulle retribuzioni dei dipendenti e dei collaboratori iscritti alla Gestione separata relativi al mese di luglio. I versamenti dovuti all’Inail per l’assicurazione contro gli infortuni. I contributi Enasarco per gli agenti di commercio e i pagamenti relativi ad altre imposte patrimoniali come l’Ivie (immobili all’estero) e l’Ivafe (attività finanziarie all’estero).