Chatbot al posto degli sviluppatori di software. Meta manda a casa 8mila dipendenti e cancella 6mila nuove assunzioni. Il taglio del personale vale il 10% della forza lavoro del gruppo che controlla WhatsApp, Facebook e Instagram. Mark Zuckerberg rivede tutta la struttura e l’organizzazione aziendale, riducendo postazioni e budget in divisioni strategiche, come i reality labs, che si occupano di dispositivi di realtà virtuale e aumentata di nuova generazione. Gran parte del lavoro verrà gradualmente sostituito da sistemi basati sull’intelligenza artificiale come gli assistenti di programmazione (AI coding assistant) che aiutano gli ingegneri a scrivere i software.
IA, negli Usa la spesa sale a mille miliardi di dollari
Nella feroce corsa per aggiudicarsi la leadership tecnologica che vede Meta contrapposta a competitor del calibro di OpenAI, Google e Anthropic, il capitale umano cede il passo alla potenza di calcolo. Una guerra combattuta a suon di miliardi, 1.000 secondo le ultime stime, quest’anno, solo negli Usa.
Meta punta sulla “Superintelligenza” artificiale
Negli ultimi tempi Zuckerberg non ha fatto mistero delle sue intenzioni: creare una “Superintelligenza” artificiale una «infrastruttura» interconnessa in grado di «offrire a miliardi di persone le più avanzate tecnologie». Questo progetto ha un costo: tra i 115 e i 135 miliardi dollari, quest’anno. Cifra che va ad aggiungersi ai 72 miliardi già spesi nel 2025 per data center, IA lab, chip e giga di potenza di calcolo.
Più investimenti in IA, più fatturato e licenziamenti più facili
Nel quarto trimestre del 2025, il fatturato dell’azienda è aumentato del 24% rispetto all’anno precedente, un risultato che Zuckerberg ha attribuito agli investimenti nell’intelligenza artificiale, che, a suo dire, hanno migliorato il targeting degli annunci e i consigli di video e altri post agli utenti. L’anno scorso, Meta ha investito 14,3 miliardi di dollari in Scale AI, una startup, il cui l’amministratore delegato dell’azienda, Alexander Wang, è diventato il capo di un nuovo laboratorio di “Superintelligenza” presso Meta.
Meta ad un bivio, tre ristrutturazioni in tre anni
I bilanci sono in ottima salute ma per il personale le prospettive sono molto incerte. I licenziamenti fanno notizia perché Meta negli ultimi anni aveva aumentato il suo organico in maniera costante. Al suo apice, nel 2022, il gruppo contava 87mila dipendenti. Alla fine di quell’anno però, l’azienda ha avviato una prima riorganizzazione con 11mila licenziamenti. A marzo del 2023 nuovo taglio alla struttura interna con 10mila uscite. Ora il nuovo annuncio. «Stiamo facendo questo nell’ambito del nostro continuo impegno per gestire l’azienda in modo più efficiente e per compensare gli altri investimenti che stiamo effettuando», ha dichiarato Janelle Gale, responsabile delle risorse umane di Meta. «Non è una decisione facile – ha detto ancora – e significherà dover lasciare andare persone che hanno dato un contributo significativo a Meta durante il loro periodo qui».
Pacchetti buonuscita per chi lascerà l’azienda
Meta comunicherà i licenziamenti ai dipendenti il 20 maggio e fornirà pacchetti di buonuscita a coloro che si trovano negli Stati Uniti, che includono, dice una nota informativa dell’azienda «16 settimane di stipendio base più due settimane per ogni anno di servizio». Il personale impiegato fuori dagli Usa, si legge ancora nella comunicazione ufficiale, riceverà pacchetti buonuscita che varieranno a seconda del Paese, così come le tempistiche del fine lavoro.
Da Oracle a Intel, migliaia di dipendenti a casa
Oracle si prepara a una nuova ondata di tagli che si stima arriveranno a 30mila dipendenti. Microsoft ha lanciato un programma di esodo volontario anticipato che ha già raccolto 8.750 adesioni. Dalla scorsa estate Intel ha licenziato 18mila dipendenti, in piano ne prevede 24mila, e si è ritirata da alcuni paesi. Amazon ha confermato all’inizio del 2026 una nuova ondata di licenziamenti che prevede 16.000 esuberi a livello globale, il 10% della sua forza lavoro. Questi tagli, seguono i 14mila licenziamenti avvenuti alla fine del 2025.







