C’è chi l’ha definita un “flop” annunciato e chi, come l’ex presidente Luca di Montezemolo, è arrivato a suggerire di rimuovere il marchio del Cavallino dalla carrozzeria. Eppure, i numeri raccontano una storia diversa. La Ferrari Luce, la prima vettura interamente elettrica della casa di Maranello, ha polverizzato il target di vendite per il 2026 in appena due mesi dall’apertura delle prenotazioni. La vettura è spinta da quattro motori elettrici, uno per ruota, ed è equipaggiata con una batteria ad alta capacità da 122 kWh.
Un debutto tra luci e ombre
Presentata ufficialmente il 25 maggio scorso al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Luce ha vissuto un esordio turbolento. Il design, curato dall’ex designer Apple Jony Ive e da un team americano anziché dal Centro Stile Ferrari, ha diviso profondamente l’opinione pubblica, causando inizialmente un calo dell’8% del titolo Ferrari in Borsa.
Tuttavia, la resistenza interna e dei critici storici sembra essersi infranta contro il successo commerciale. Con un prezzo di partenza fissato a 550.000 euro, Ferrari ha già venduto i primi 500 esemplari previsti per il prossimo anno, raggiungendo l’obiettivo con largo anticipo grazie soprattutto alla spinta del mercato cinese.
La conquista della “Silicon Valley Generation”
Secondo le analisi riportate dal Financial Times, la Luce è riuscita in una missione complessa: intercettare una nuova generazione di acquirenti facoltosi. Il target non è più solo il ricco collezionista tradizionale, ma l’imprenditore dei grandi poli tecnologici, come la Silicon Valley, già abituato alla mobilità elettrica e attratto dall’innovazione radicale.
L’analista Scott Sherwood, interpellato dal Financial Times, ha sottolineato come il marketing di Maranello si sia dimostrato di un “livello superiore“, capace di rivolgersi a una nicchia precisa con precisione chirurgica. L’obiettivo a lungo termine dell’Ad Benedetto Vigna è chiaro: consegnare circa 2.500 unità entro il 2030, mantenendo i volumi limitati (circa il 5% delle vendite totali) per preservare l’esclusività e margini elevati.
Una delle critiche più impietose è stata quella sulla silenziosità.
Proprio sul rombo del motore, Ferrari ha voluto rassicurare i fan: il motore elettrico non sarà silenzioso. Le vibrazioni generate dalle forze elettromagnetiche tra rotore e statore e il movimento degli ingranaggi ad alta velocità garantiranno un’esperienza acustica capace di far venire “le farfalle nello stomaco“. A testimoniare le doti dinamiche della vettura sono scesi in campo anche i piloti di Formula 1 Lewis Hamilton e Charles Leclerc, protagonisti dei video promozionali al volante della nuova nata di Maranello.







