La manovra finanziaria 2027 stanzia ventisei miliardi di euro con l’obiettivo prioritario di sostenere la famiglia, la natalità e il potere d’acquisto dei cittadini. Tra le principali misure spicca l’istituzione di un salvadanaio previdenziale statale per ogni nuovo nato, alimentato da contributi pubblici annuali e da versamenti familiari detraibili fino alla maggiore età. Viene inoltre rafforzato il congedo parentale retribuito all’ottanta percento, la cui durata aumenta progressivamente in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare.
Per agevolare le madri lavoratrici, la legge introduce voucher dedicati ai servizi per l’infanzia e consolida il bonus mamme per le lavoratrici dipendenti e autonome. Il pacchetto di interventi prevede importanti fondi aggiuntivi per la sanità pubblica, incentivi fiscali per le imprese che assumono e un contributo economico mirato alle spese sanitarie degli anziani.
C’è il taglio dell’Irpef per lo scaglione di reddito compreso tra i 50mila e i 55mila euro: l’imposta passerà dal 43% al 33%.
Il “salvadanaio” Inps: una posizione di risparmio fino a 18 anni
La principale novità strutturale rivolta alla natalità, attiva a partire dal 2027, prevede l’apertura automatica da parte dell’Inps di una posizione individuale di risparmio per ogni nuovo nato. L’impianto della misura punta a combinare contributi ad impatto immediato con strumenti di lungo periodo destinati ad accompagnare la crescita dei figli fino alla maggiore età.
Lo Stato verserà sul conto 100 euro all’anno per 18 anni, per un totale di 1.800 euro di capitale pubblico (al netto dei rendimenti). Il conto potrà essere alimentato dai genitori e dagli altri familiari. Un versamento aggiuntivo di 20 euro al mese da parte della famiglia genererebbe ulteriori 4.320 euro in 18 anni. Portando il totale teorico a 6.120 euro prima di eventuali costi, imposte o rendimenti.
Per incoraggiare i versamenti privati è prevista una specifica detrazione fiscale. Le somme accantonate resteranno vincolate fino alla maggiore età e non potranno essere prelevate, salvo emergenze straordinarie autorizzate da un giudice tutelare. Una volta maggiorenne, il beneficiario potrà scegliere se destinare il capitale accumulato a spese scolastiche e universitarie, all’avvio di un’attività lavorativa o alla previdenza complementare.
Congedi parentali estesi: fino a sei mesi all’80% per le famiglie numerose
Sul fronte della conciliazione tra vita familiare e lavorativa, la manovra interviene potenziando l’istituto del congedo parentale retribuito. Sarà all’80% dello stipendio, lasciando inalterato il congedo obbligatorio di maternità di 5 mesi.
La durata viene graduata in base al numero dei figli e risulta fruibile entro i primi 6 anni di vita del bambino. Per il primo figlio il congedo retribuito all’80% sale da tre a quattro mesi. Per il secondo si estende a cinque mesi. Le famiglie numerose potranno beneficiare di sei mesi, sempre indennizzati all’80%.
Lavoratrici autonome, Bonus Mamme e incentivi alle imprese
Per le madri che lavorano in proprio viene introdotto un voucher fino a 500 euro al mese per un massimo di tre mesi (per un totale fino a 1.500 euro), destinato all’acquisto di servizi di baby-sitting e all’iscrizione alle scuole dell’infanzia.
Viene potenziato e reso permanente il Bonus Mamme rivolto alle lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, confermando l’estensione anche alle lavoratrici autonome e a tempo determinato.
Le imprese beneficeranno di maggiorazioni delle deduzioni fiscali per i nuovi assunti, con un coefficiente che sale all’80% in caso di assunzione di lavoratrici madri.
Sanità e tutela degli anziani: 3,4 miliardi in più e voucher over 75
La manovra destina nuove risorse al Servizio sanitario, portando il Fondo sanitario a crescere di 3,4 miliardi di euro rispetto al 2026. I fondi aggiorneranno, tra le altre cose, le tariffe per i ricoveri ospedalieri per acuti, gli interventi per Alzheimer e demenze.
Per sostenere le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, viene introdotto un voucher da 300 euro per gli over 75 con un reddito da pensione fino a 28.000 euro annui, per una platea stimata di circa 5,5 milioni di persone.







