Non solo Garlasco: l’altro Garofano fa affari con il mattone, incassa 143mila euro e in tv esplode contro De Rensis

Luciano Garofano ormai compare quasi ogni giorno nel racconto del nuovo caso Garlasco, ma lontano dalle aule giudiziarie e dagli studi televisivi l’ex comandante dei Ris coltiva anche un’attività decisamente diversa. A Parma ha investito nel mattone attraverso una società che si occupa di locazioni immobiliari e che nel 2025 ha fatto registrare ricavi per oltre 143mila euro. Numeri in crescita, mentre davanti alle telecamere il generale continua a vivere giornate decisamente più movimentate.

L’ultima scena arriva da “Storie Italiane”, dove Garofano e Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, hanno dato vita a un confronto che in pochi minuti è precipitato. Mentre l’ex comandante dei Ris parlava, De Rensis ha inscenato un sonnellino. Garofano non l’ha presa bene: «Si svegli invece di fare queste squallide dimostrazioni della sua debolezza». A quel punto l’avvocato ha minacciato di lasciare lo studio e ha chiesto alla conduttrice Eleonora Daniele di intervenire. Alla fine, però, ad andarsene è stato proprio Garofano.

Luciano Garofano scopre il mattone: la società fondata a Parma

Dietro il personaggio televisivo e il consulente che negli ultimi mesi ha occupato uno spazio importante nel dibattito su Garlasco c’è però anche un imprenditore immobiliare. Nel 2021 Garofano ha fondato a Parma la Servizi Forensi srl, nome che potrebbe far pensare a un’attività legata alle consulenze giudiziarie. L’oggetto sociale racconta invece tutt’altro: «locazione immobiliare di beni propri o in leasing».

Una sorta di piccola “Garofano real estate”. L’ex comandante dei Ris ha investito parte dei risparmi accumulati durante la sua carriera nell’Arma acquistando alcuni immobili in una palazzina di recente costruzione. Tra le proprietà figurano un appartamento destinato a uso ufficio, un box auto e una cantina, beni che Garofano ha poi messo a reddito.

E i conti mostrano una crescita significativa. Nel 2025 la Servizi Forensi ha registrato ricavi per 143.040 euro, contro i 113.879 euro dell’anno precedente. L’aumento sfiora quindi i 30mila euro in dodici mesi. Anche l’utile sale: dai 22.737 euro del 2024 passa a 30.586 euro nel 2025.

Azionista unico e amministratore: Garofano parla con Garofano

La struttura della società presenta anche una particolarità curiosa. Garofano possiede il 100% delle quote e ricopre contemporaneamente il ruolo di amministratore unico. In pratica, nell’assemblea che approva il bilancio, il Garofano manager deve formalmente rendere conto al Garofano proprietario.

Il verbale mantiene naturalmente tutte le forme previste. L’amministratore informa il socio sull’andamento dell’azienda e anche sull’adesione al concordato preventivo biennale con il Fisco. La società ha così versato un livello sostanzialmente analogo di imposte nel 2024 e nel 2025.

Niente impero immobiliare, naturalmente, ma un’attività che produce ricavi e utili in crescita e mostra un lato assai meno conosciuto dell’ex generale. Dopo una vita trascorsa tra investigazioni scientifiche, scene del crimine e consulenze, Garofano ha dunque scoperto anche il rendimento del mattone.

De Rensis finge di dormire e Luciano Garofano perde la pazienza

Molto meno tranquillo il rendimento delle sue apparizioni televisive. Il confronto con De Rensis nasce ancora una volta dal caso Garlasco, sul quale i due occupano posizioni molto distanti. Garofano, che ha parlato di un «attacco mediatico senza precedenti» nei propri confronti, continua comunque a partecipare ai programmi che discutono le nuove indagini.

Durante l’intervento a “Storie Italiane”, De Rensis ha scelto la provocazione. Mentre Garofano esponeva le proprie considerazioni, l’avvocato di Stasi ha chiuso gli occhi fingendo di addormentarsi. Il generale ha reagito immediatamente e gli ha rivolto la frase che ha fatto esplodere lo studio: «Si svegli invece di fare queste squallide dimostrazioni della sua debolezza».

De Rensis ha protestato e ha minacciato di abbandonare la trasmissione se Eleonora Daniele non avesse richiamato Garofano. La conduttrice è intervenuta con decisione, ma il confronto non è rientrato. Alla fine Garofano ha lasciato lo studio.

Una mattinata parecchio più agitata di un’assemblea della Servizi Forensi. Perché almeno lì, quando parla Luciano Garofano, il socio Luciano Garofano difficilmente finge di addormentarsi.