Appena pochi giorni di scuola e Archie e Lilibet hanno già dovuto cambiare istituto. Dietro la decisione di Harry e Meghan non ci sarebbero ragioni didattiche né difficoltà di inserimento, ma qualcosa di decisamente più serio: la sicurezza dei due bambini dopo il ritorno della famiglia nel Regno Unito. Una scelta che riporta improvvisamente in primo piano uno dei grandi terreni di scontro aperti dalla Megxit e mai realmente chiusi: chi deve proteggere il principe Harry, Meghan Markle e i loro figli quando si trovano sul territorio britannico?
Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, avevano iniziato le lezioni la scorsa settimana, dopo il trasferimento dagli Stati Uniti avvenuto il mese precedente. L’esperienza nella prima scuola, però, è durata pochissimo. La famiglia ha deciso di spostarli dopo essersi confrontata con i propri responsabili della sicurezza e aver valutato gli aspetti pratici legati alla nuova vita britannica.
Archie e Lilibet trasferiti: la decisione dopo l’allarme sicurezza
A confermare il trasferimento è stato un portavoce del Duca e della Duchessa di Sussex. «La decisione di cambiare scuola ai bambini è stata presa in seguito a una discussione con il team di sicurezza della famiglia in merito agli aspetti pratici della loro attuale situazione», ha spiegato.
Harry e Meghan hanno voluto contemporaneamente ringraziare l’istituto appena lasciato, sottolineando di essere «profondamente grati a tutti gli insegnanti e al personale per l’amore, la cura e l’impegno che hanno dimostrato alla loro famiglia». Nessuna critica, dunque, alla scuola. Il problema sarebbe esclusivamente legato alle condizioni necessarie per garantire la sicurezza dei bambini.
Il particolare dei tempi rende però la vicenda ancora più significativa. Archie e Lilibet erano tornati sui banchi soltanto da pochi giorni quando i genitori hanno deciso che la soluzione scelta non poteva essere mantenuta. Un cambiamento improvviso che inevitabilmente riporta l’attenzione sulla lunga battaglia combattuta dal principe Harry per ottenere un livello di protezione adeguato durante la permanenza nel suo Paese.
Il ritorno di Harry e Meghan riapre il dossier della scorta
La situazione potrebbe adesso cambiare. Il Royal and VIP Executive Committee, l’organismo che valuta i rischi e stabilisce quali personalità abbiano diritto alla protezione finanziata dallo Stato britannico, starebbe riesaminando la posizione dei Sussex dopo il loro ritorno nel Regno Unito.
Il punto è particolarmente delicato perché Harry e Meghan hanno lasciato gli incarichi da membri senior della famiglia reale nel 2020 e si sono trasferiti negli Stati Uniti. Da allora la questione della sicurezza è diventata uno dei nodi più controversi del rapporto tra il secondogenito di re Carlo III e le istituzioni britanniche.
Ora lo scenario è cambiato nuovamente. Harry e Meghan sono rientrati con i figli e la loro permanenza nel Regno Unito potrebbe protrarsi a lungo. Proprio questa nuova condizione avrebbe spinto gli organismi competenti a riesaminare il livello di rischio della famiglia.
Secondo quanto emerso, sarebbero state richieste anche a Meghan informazioni dettagliate sugli spostamenti e sulle abitudini quotidiane. Un passaggio che potrebbe servire a costruire una nuova valutazione delle esigenze di protezione della duchessa e, più in generale, dell’intero nucleo familiare.
Harry torna a chiedere sicurezza per la sua famiglia
Il tema è particolarmente sensibile per Harry, che negli ultimi anni ha ripetutamente sostenuto di non considerare sufficientemente sicuro il ritorno nel Regno Unito senza un’adeguata protezione. Con il trasferimento della famiglia, la questione assume però un peso completamente diverso: non riguarda più soltanto le visite occasionali del principe, ma la quotidianità di Meghan e soprattutto quella di due bambini che devono andare a scuola.
Ed è proprio il trasferimento quasi immediato di Archie e Lilibet a rendere concreto un problema che fino a oggi poteva apparire soprattutto istituzionale. Se la scuola scelta inizialmente non è stata considerata compatibile con le esigenze indicate dagli addetti alla sicurezza, ogni spostamento quotidiano della famiglia deve essere rivalutato in funzione dei possibili rischi.
La questione coinvolge inevitabilmente anche il governo britannico. La protezione delle personalità reali e delle figure considerate a rischio viene infatti stabilita sulla base di valutazioni specifiche e non deriva automaticamente dall’appartenenza alla famiglia Windsor.
Londra valuta nuove misure per i duchi di Sussex
La domanda adesso è se il riesame possa portare al ripristino di una forma di protezione ufficiale per Harry, Meghan e i bambini. Al momento non risulta presa una decisione definitiva, ma il ritorno stabile o comunque prolungato dei Sussex nel Regno Unito modifica le condizioni sulle quali erano state costruite le precedenti valutazioni.
Anche esperti che in passato hanno ricoperto incarichi nella protezione della famiglia reale hanno osservato come una permanenza britannica di Harry e Meghan con Archie e Lilibet possa aumentare le possibilità che vengano predisposte nuove misure di sicurezza.
Resta da capire quale soluzione verrà individuata e soprattutto quale parte della protezione eventualmente accordata sarà garantita dalle autorità. Per Harry è un dossier che dura ormai da anni, ma l’arrivo dei figli cambia inevitabilmente la prospettiva.
La nuova vita britannica comincia con un problema
Il ritorno nel Regno Unito avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una nuova fase per Harry e Meghan. Invece uno dei primi problemi affrontati dalla coppia riguarda proprio ciò che il principe considera da sempre una priorità assoluta: la sicurezza della propria famiglia.
Il cambio di scuola di Archie e Lilibet, arrivato quando l’anno scolastico era appena cominciato, ne rappresenta il segnale più evidente. I Sussex hanno evitato polemiche e ringraziato insegnanti e personale dell’istituto, ma la motivazione comunicata ufficialmente non lascia spazio a molti dubbi: la decisione è arrivata dopo il confronto con il loro team di sicurezza.
Adesso la palla passa alle autorità britanniche. Se la nuova valutazione dovesse portare a misure di protezione differenti, il ritorno di Harry e Meghan potrebbe avere una conseguenza che soltanto pochi mesi fa sembrava ancora lontana: riportare i Sussex sotto l’ombrello della sicurezza ufficiale britannica.







