Il manuale segreto di Futuro nazionale: slogan pronti all’uso per militanti e quadri

Roberto Vannacci

Nelle chat di Futuro nazionale è comparso un documento intitolato “Note di linguaggio”, un manuale con tredici domande e risposte preconfezionate per militanti e quadri del movimento di Roberto Vannacci. Un vademecum per affrontare giornalisti e domande scomode, con l’ambizione di evitare scivoloni. L’autore, indicato nelle proprietà del file Word, è Francesco Cosimato, generale in congedo ed ex paracadutista con incarichi allo Stato maggiore dell’Esercito e alla Nato. Un altro tassello della forte presenza di uomini delle forze armate nell’universo vannacciano.

Le risposte su omosessualità e identità di genere

Il tentativo di rendere presentabile la linea del movimento si infrange subito contro le pulsioni ideologiche. Tre risposte riguardano i gay e sostengono che l’omosessualità sarebbe una “condizione personale” e non un diritto, e che non dovrebbe diventare un “modello culturale da imporre alle persone normali”. Una distinzione che separa i cittadini in categorie. Alla domanda sul perché Futuro nazionale ce l’avrebbe con gli omosessuali, il manuale nega ogni ostilità, salvo poi accusare “gli ideologi” di spingere le persone a “rivoltarsi con il proprio dna”. Il discorso scivola verso l’identità di genere, descritta come una lotta contro la natura che porterebbe a prendere “farmaci per tutta la vita”, rendendo queste persone “utili al potere” perché distratte dai problemi del popolo.

La sovrarappresentazione dei gay in tv

Alla domanda sul perché il movimento non voglia “i gay in tv”, la risposta sostiene che sarebbero “sovrarappresentati” nel dibattito politico e culturale, mentre chi ha una “cultura tradizionale” sarebbe discriminato dal “pensiero unico post-comunista”. Nessun dato viene fornito. Le posizioni ricalcano i concetti già espressi da Roberto Vannacci nel suo libro Il mondo al contrario.

Antifascismo e “cameratismo”

Il manuale affronta anche l’antifascismo. Alla domanda “Lei si definisce antifascista?”, la risposta cita il “Leader” e sostiene che non ci sarebbe bisogno di definirsi tali perché il fascismo sarebbe “un fenomeno storico ormai sepolto”. Quanto alla parola “camerati”, il documento afferma che sarebbe stata “usurpata dalla politica”, mentre il “cameratismo” sarebbe un sentimento nobile se non contaminato. Una distinzione che stride con il fatto che Futuro nazionale è un movimento politico.

La Russia e la propaganda

Sulla Russia, il militante dovrebbe negare di essere putiniano, per poi dedicare il resto della risposta a criticare la propaganda occidentale, accusata di aver diffuso notizie infondate sulla morte di Putin o sul crollo della Russia. Il manuale invita a non ripetere “a pappagallo le veline radical chic”.

Immigrazione e “remigrazione”

Sul tema dell’immigrazione, Futuro nazionale sostiene di non voler “cacciare tutti gli immigrati”, ma di voler attuare la “remigrazione”, rimandando nei Paesi d’origine gli immigrati o i cittadini italiani di origine straniera che delinquono. Una distinzione che separa cittadini italiani in base alla loro origine. A chi obietta che la remigrazione sarebbe anticostituzionale, il manuale invita ad attaccare “i giuristi di sinistra”, accusati di interpretazioni ideologiche.

Femminicidio ed Europa

Il documento liquida il femminicidio come “reato ideologico” di cui non ci sarebbe bisogno. Sull’Europa, contrappone quella dei “burocrati senza radici religiose” all’“Europa delle nazioni”, riproponendo concetti diffusi nelle destre euroscettiche.

Le alleanze politiche

Infine, alla domanda sulle possibili alleanze con il centrodestra, il manuale suggerisce una risposta che rimanda alle interlocuzioni future tra partiti e alle “linee rosse” del presidente del movimento. Una chiusura che sembra un invito a ripassare il prontuario, come per un’interrogazione, prima di affrontare il prossimo confronto pubblico.