Pier Silvio Berlusconi difende Meloni, apre a Vannacci e critica Trump: «Mi ha infastidito». Poi rilancia Mediaset ed elogia De Martino

La presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset si trasforma in un’occasione per parlare non soltanto di televisione, ma anche di politica nazionale e internazionale. Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope, affronta senza sottrarsi le domande dei giornalisti e, pur precisando più volte di parlare «da cittadino», prende una posizione netta a sostegno della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo le recenti dichiarazioni del presidente americano Donald Trump.

«Sono orgoglioso di essere italiano. Quello che ha detto il presidente Trump è una cosa che mi ha toccato e infastidito. Stimo il nostro primo ministro, a Meloni do tutto il mio appoggio. Penso che da italiano debba essere con lei, e sono con lei», afferma Berlusconi, esprimendo una solidarietà che va oltre il semplice commento politico e che sottolinea, a suo giudizio, la necessità di fare fronte comune quando sono in gioco il prestigio e il ruolo internazionale dell’Italia.

Parole destinate a far discutere, soprattutto perché arrivano da uno dei principali editori televisivi del Paese e dal figlio di Silvio Berlusconi, figura storicamente centrale del centrodestra italiano.

Vannacci, propaganda e il ruolo dell’editore

Inevitabile anche il passaggio sul generale Roberto Vannacci e sugli equilibri della coalizione di governo. Berlusconi, tuttavia, sceglie la prudenza e respinge qualsiasi ipotesi di voler influenzare la politica.

«Non mi permetterei mai di dare consigli a Giorgia Meloni», precisa, ricordando come spetti esclusivamente ai partiti decidere strategie e alleanze. Sul fenomeno Vannacci riconosce però le capacità comunicative del generale: «È un bravo comunicatore, è efficace, perché la propaganda è propaganda». Un’affermazione che distingue nettamente la forza del messaggio dalla valutazione del programma politico.

Anche sul futuro di Forza Italia evita di sbilanciarsi. «Forza Italia deciderà in piena autonomia cosa deve fare. Non mi permetto di dare consigli né al governo né al partito». Una linea che ribadisce la volontà di mantenere distinti il ruolo imprenditoriale e quello politico.

L’Europa al centro della strategia di Mfe

Il cuore della conferenza resta comunque il futuro di MediaForEurope. Berlusconi rivendica la trasformazione del gruppo in una realtà sempre più internazionale, presente in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo.

«È un’operazione che nessun altro grande gruppo televisivo europeo aveva realizzato», sottolinea, spiegando come l’obiettivo sia costruire un editore capace di competere con le grandi piattaforme globali mantenendo però una forte identità europea.

Anche sul rapporto tra televisione e politica il manager rivendica un principio preciso: «Lavoro in un’azienda che fa l’editore televisivo e penso che debba essere un vanto rappresentare tutte le voci presenti nei Paesi in cui operiamo. Non mi importa quale governo ci sia».

Una dichiarazione che arriva mentre il dibattito sul pluralismo dell’informazione continua ad animare il confronto politico italiano.

Mediaset cresce negli ascolti e sfida la Rai

Berlusconi rivendica anche i risultati ottenuti dalla televisione commerciale. Mediaset, sottolinea, continua a crescere sia nell’intera giornata sia nella fascia di prime time, dimostrando che la televisione generalista conserva ancora un ruolo centrale nonostante la concorrenza delle piattaforme streaming.

Tra i motivi di soddisfazione c’è soprattutto il successo della Ruota della fortuna, con Gerry Scotti protagonista di una stagione capace di mettere in difficoltà Affari tuoi su Rai 1. Un risultato che potrebbe aprire la strada al ritorno di altri grandi marchi storici come Passaparola e Ok, il prezzo è giusto, pur senza rinunciare alla prudenza.

«Se togliamo la Ruota ci picchiano», scherza Berlusconi, lasciando intendere come il pubblico abbia premiato la scelta di puntare sui format più popolari.

Altro tema caro all’amministratore delegato è quello dell’orario della prima serata. Da anni sostiene che i programmi debbano iniziare prima, permettendo alle famiglie di concludere la visione a un orario più sostenibile. «Appena la Rai farà questo passo, noi la seguiremo», promette.

De Martino promosso, Amadeus resta nel mirino

Tra i volti della concorrenza che Berlusconi apprezza maggiormente c’è Stefano De Martino. Il conduttore di Rai 1 e futuro padrone di casa del Festival di Sanremo riceve un riconoscimento significativo.

«Mi piace. Ha il Dna dell’entertainer. Certo che guarderemo il Festival», dice Berlusconi, riconoscendo apertamente il talento di uno dei principali protagonisti della nuova televisione italiana.

Non manca poi un’apertura nei confronti di Amadeus, il cui futuro continua ad alimentare indiscrezioni. «È un grande professionista. Sono assolutamente favorevole a un ritorno», afferma, lasciando intendere che le porte del gruppo restano aperte.

Diversa la risposta sulle voci di un presunto veto nei confronti di Barbara D’Urso. Con tono ironico, Berlusconi liquida la questione: «Ma de che… Non è affar nostro dove andrà a lavorare».

Le novità dei palinsesti tra informazione, musica e reality

La nuova stagione televisiva vedrà anche l’arrivo di Milo Infante su Rete4, destinato a rafforzare l’offerta informativa quotidiana. Cambia anche la collocazione di alcuni programmi di approfondimento: CartaBianca si sposterà al mercoledì, mentre Bianca Berlinguer approderà da gennaio su Canale 5 con un nuovo programma politico in seconda serata. Tommaso Labate sarà invece protagonista dell’access prime time del weekend.

Sul fronte dell’intrattenimento restano centrali Maria De Filippi, Michelle Hunziker, Pio e Amedeo e una lunga serie di eventi musicali dedicati ad artisti come Giorgia, Eros Ramazzotti, Irama, Gigi D’Alessio, Achille Lauro e Il Volo.

Confermati anche i reality, che continueranno a occupare uno spazio importante nell’offerta Mediaset: il Grande Fratello Vip tornerà in autunno, mentre L’Isola dei Famosi dovrebbe rinnovarsi profondamente con la conduzione affidata a Selvaggia Lucarelli.

Nel corso dell’incontro Berlusconi è tornato anche sul grave incidente stradale che lo ha coinvolto lo scorso giugno. Un episodio dal quale è uscito praticamente illeso ma che gli ha lasciato una riflessione profonda sul valore del tempo e della famiglia. «Ho capito che potevo essere da un’altra parte. Bisogna vivere ogni attimo con la famiglia, con gli amici e con i collaboratori», racconta, spiegando come quell’esperienza gli abbia ricordato l’importanza di dare il giusto peso alle cose davvero essenziali.