Per evitare disagi a contribuenti, professionisti ed imprese, durante le ferie estive l’Agenzia dell’Entrate-Riscossione attuerà una sospensione temporanea delle attività di notifica. Lo stop riguarda le notifiche delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione ad esclusione degli atti indifferibili, come quelli a rischio prescrizione e quelli di rilevanza penale.
Questo stop si affianca alle sospensioni previste dal decreto legislativo n.1 del 2024 che coinvolgono numerosi atti emessi dall’Agenzia delle Entrate, come gli avvisi bonari, le comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati e formali, alcuni avvisi di liquidazione e le cosiddette lettere di compliance, con le quali il Fisco invita il contribuente a regolarizzare eventuali anomalie riscontrate nelle dichiarazioni.
La sospensione dovrebbe abbracciare le due settimane a cavallo di Ferragosto, dall’8 al 22 agosto. Si attende la comunicazione ufficiale da parte dell’Agenzia dell’Entrate. Previsto uno slittamento per l’invio degli avvisi bonari e, nei casi fissati dalla normativa vigente, per l’inoltro della documentazione e per i termini di pagamento. Dalla pausa restano esclusi gli avvisi considerati urgenti.
Le attività di riscossione non si fermano
Pur con l’incombenza della pausa estiva le attività amministrative degli uffici un andranno in ferie. Le procedure già avviate e tutte le notifiche che, in presenza di motivate ragioni di urgenza, possono comunque essere effettuate, faranno il loro normale corso.
La Convenzione triennale 2026-2028 sottoscritta con il ministero dell’Economia e con l’Agenzia delle Entrate indica per quest’anno un obiettivo compreso fra 16 e 20 milioni di cartelle di pagamento da notificare, ai quali si aggiungono tra 8 e 11 milioni di solleciti e intimazioni di pagamento.
In generale l’attività di notifica risulta quasi raddoppiata nell’ultimo triennio: il numero degli avvisi è passato dai 4,9 milioni del 2023 agli oltre 9 milioni del 2025. Frutto soprattutto del recupero dell’attività ordinaria dopo le sospensioni registrate negli anni della pandemia.
Nessun aumento delle notifiche
Sui controlli estivi l’Agenzia delle Entrate ha infine smentito la notizia che indicava un presunto «aumento delle notifiche di cartelle di pagamento e di atti di pignoramento». «Non si è registrato alcun picco, al contrario, per entrambe le attività, si tratta di numeri assolutamente ordinari, in linea con l’anno precedente», ha fatto sapere l’ente di riscossione.







