Trump attacca l’Italia e minaccia il ritiro delle truppe: «Non ci ha aiutato contro l’Iran»

Trump voleva lanciare l’atomica sull’Iran

Trump attacca l’Italia e alza il livello dello scontro con gli alleati europei. Il presidente americano ha definito «probabile» un ritiro delle truppe statunitensi dal nostro Paese, accusando Roma di non aver fornito alcun aiuto nella guerra contro l’Iran.

Trump contro Italia e Nato: «Non ci è stata di alcun aiuto»

Alla domanda di una giornalista su un possibile disimpegno militare in Europa, Trump ha risposto senza esitazioni: «È probabile». Poi ha spiegato il motivo, con parole dirette: «Perché non dovrei? L’Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile».

Un attacco che si inserisce nella sua visione critica della Nato e dei rapporti con gli alleati europei. Secondo Trump, gli Stati Uniti sostengono militarmente e finanziariamente gli altri Paesi senza ricevere un contributo adeguato in cambio.

«Noi aiutiamo loro, ma quando serve non ci sono»

Il presidente americano ha insistito sul tema dello squilibrio nei rapporti: «È la Nato. Se lo dicessero gentilmente, o se dicessero: “Va bene, ti aiuteremo”. Ma l’aiuto è un po’ lento». Un riferimento implicito alle difficoltà di coordinamento tra alleati e alle diverse posizioni emerse durante il conflitto.

Trump ha poi allargato il discorso all’Ucraina, tornando a criticare le scelte dell’amministrazione precedente: «Noi li aiutiamo con l’Ucraina. Hanno fatto un disastro con l’Ucraina, un disastro totale». E ancora: «Biden ha dato loro 350 miliardi di dollari, il che è stato folle. È uno dei motivi per cui la guerra è continuata».

Il messaggio politico: meno Europa, più interessi americani

Dietro le dichiarazioni c’è una linea politica chiara: ridurre l’impegno militare americano in Europa e rinegoziare il ruolo degli Stati Uniti nelle alleanze internazionali. Trump ha sottolineato la distanza geografica e strategica tra Washington e il conflitto ucraino: «Siamo separati da un oceano. Riguarda loro. È come se fosse la loro porta di casa».

Sul fronte iraniano, invece, il presidente ha rivendicato un successo militare immediato: «Non avevamo bisogno di aiuto con l’Iran, avevamo battuto l’Iran fin dal primo giorno». Una lettura che rafforza la sua narrazione di autosufficienza americana e di inutilità del contributo alleato.

Le parole di Trump aprono ora un nuovo fronte nei rapporti con l’Europa. Il possibile ritiro delle truppe dall’Italia, se confermato, rappresenterebbe un cambio di scenario rilevante sia sul piano militare sia su quello politico. Per ora resta una dichiarazione. Ma il segnale, ancora una volta, è diretto: gli Stati Uniti chiedono di più. E sono pronti a ridurre il proprio impegno se non lo ottengono.