Conti correnti, immobili ed investimenti finanziari all’estero. In un anno il patrimonio degli italiani oltre confine è cresciuto del 7,3% passando da 212,1 miliardi a 224,5 miliardi. Il gettito fiscale è aumentato di 250 milioni, finiti nelle casse dell’Erario nazionale. I dati sono relativi alle dichiarazioni dei redditi 2024 e sono contenuti nel quadro di fiscalità annuale realizzato dal dipartimento Finanze del ministero dell’Economia. I contribuenti censiti sono 122mila e 800.
Il valore delle attività finanziarie e degli immobili
Azioni ed obbligazioni detenute dagli italiani all’estero ammontano a circa 191 miliardi. Il valore totale degli immobili arriva a 34 miliardi di euro.
I due pilastri del gettito fiscale
I due pilastri del gettito fiscale oltre confine sono l’Imposta sul valore degli immobili all’estero e l’Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero. L’aliquota ordinaria Ivie è pari all’1,06%. Il valore di quanto dichiarato nel 2024 ammonta a 149,8 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato di oltre il 56%. Incremento in parte dovuto al fatto che l’aliquota è passata dallo 0,76% all’1,06%. L’Ivafe ha un’aliquota base dello 0,2%. Nel 2024 è stata di poco inferiore a 104 milioni di euro, ma con una crescita del 21,2% sul 2023, quando era attestata su 86 milioni di euro circa.
Le attività finanziarie all’estero
Dal quadro evidenziato dal ministero dell’Economia emerge che nel 2024 è cresciuto sia il numero sia il peso in valore economico delle attività finanziarie dichiarate all’estero. I contribuenti coinvolti risultano essere 368.400, 36mila in più (+10,4%) rispetto all’anno precedente.
Le agevolazioni fiscali
Le agevolazioni fiscali sul fronte Irpef hanno un ruolo sempre più determinante e crescente. Nel 2024 deduzioni e detrazioni hanno raggiunto complessivamente circa 120 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 118,3 miliardi dell’anno precedente.
Gli effetti della “voluntary disclosure”
Le politiche di governo degli ultimi anni mirate all’emersione dei patrimoni italiani all’estero, la cosiddetta “voluntary disclosure”, hanno consentito a molti contribuenti sconosciuti al Fisco di regolarizzare la loro posizione. Grazie ai vantaggi fiscali offerti dallo Stato il numero di dichiarazioni risulta in lieve ma costante aumento.







