Ferrari, esplode la guerra tra Hamilton e Leclerc dopo il disastro di Monza: «Servono regole d’ingaggio». Vasseur ora deve scegliere

Ferrari’s British driver Lewis Hamilton drives out of the pit lane during a practice session ahead of the Formula One Chinese Grand Prix at the Shanghai International Circuit in Shanghai on March 13, 2026. (Photo by Hector RETAMAL / AFP via Getty Images)

La Ferrari doveva trasformare Monza nella domenica della riscossa. È riuscita invece a uscire dal Gran Premio d’Italia con Charles Leclerc contro le barriere, Lewis Hamilton sesto e soprattutto una guerra tra i due piloti che ormai non si combatte più sottotraccia. Il sette volte campione del mondo è furioso e dopo il contatto con il compagno alla prima curva ha posto direttamente sul tavolo una questione che Fred Vasseur ha sempre cercato di evitare: servono regole d’ingaggio chiare tra le due Ferrari. «Quando correvo per la Mercedes avevamo delle regole d’ingaggio stabilite. Qua invece non ce ne sono e penso che dovremo fissarle». Il messaggio alla squadra è inequivocabile: così non si può continuare.

Hamilton contro Leclerc: «Io ho sempre lasciato spazio»

Le due Ferrari partivano dalla seconda fila, Leclerc terzo e Hamilton quarto. Alla prima chicane si sono trovate immediatamente fianco a fianco e il britannico è finito sulla ghiaia, precipitando fino all’undicesima posizione. I commissari hanno considerato l’episodio un normale incidente di gara, ma Hamilton non l’ha presa nello stesso modo. «È stato un episodio molto negativo per il team che ci ha tolto punti», ha attaccato, aggiungendo poi la stoccata al compagno: «Io ho sempre corso in maniera pulita e corretta, lasciando spazio».

Leclerc ha riconosciuto che la battaglia è stata eccessiva. Il monegasco ha definito il corpo a corpo «way too close», troppo ravvicinato, ammettendo che vedere due monoposto della stessa squadra arrivare a una situazione simile «non è mai quello che vuoi». Ma il contatto con Hamilton sarebbe diventato soltanto il primo problema di una domenica disastrosa per il ferrarista.

Leclerc contro le barriere, paura a Monza

Al secondo giro il monegasco è finito violentemente contro le barriere dopo aver perso il controllo della Ferrari. Leclerc ha raccontato di aver avvertito un comportamento anomalo della vettura nella gestione dell’acceleratore: la monoposto è finita fuori pista e l’impatto è stato violentissimo. Il pilota è riuscito fortunatamente a uscire da solo ed è stato sottoposto ai controlli medici. Una scena che ha gelato Monza e concluso dopo appena due giri il suo Gran Premio di casa.

Hamilton è invece riuscito a ricostruire la propria corsa dopo essere precipitato indietro al via, ma il risultato finale è stato un sesto posto: appena otto punti per la Ferrari in una domenica nella quale entrambe le monoposto partivano dalla seconda fila. Davanti, intanto, Kimi Antonelli e George Russell hanno regalato alla Mercedes una doppietta proprio nel tempio della Ferrari.

Hamilton chiede regole d’ingaggio alla Ferrari

È soprattutto quello che succede dopo la gara ad aprire il problema più serio. Hamilton porta come esempio gli anni trascorsi alla Mercedes, dove esistevano regole precise per stabilire fino a dove i piloti potessero spingersi quando combattevano tra loro. Alla Ferrari, sostiene, quelle regole non esistono e adesso chiede che vengano introdotte. Il britannico ha inoltre sollecitato la squadra a rivedere il modo in cui viene gestita e comunicata la competizione interna: «Dobbiamo cambiare alcune cose», ha spiegato nelle dichiarazioni successive al Gran Premio.

È difficile considerare quelle parole uno sfogo isolato, perché significano chiedere alla Ferrari di intervenire direttamente nel rapporto tra i suoi due piloti e aprono inevitabilmente il tema delle gerarchie. Hamilton ritiene di aver pagato l’aggressività del compagno, mentre Leclerc ha riconosciuto che il confronto è arrivato troppo vicino al limite. La Ferrari, nel frattempo, ha buttato via una quantità enorme di punti in un fine settimana nel quale aveva piazzato entrambe le vetture davanti a Mercedes e McLaren sulla griglia di partenza.

Vasseur non può più rimandare la scelta

Fred Vasseur ha sempre cercato di evitare una prima e una seconda guida prestabilite: due campioni liberi di correre, con l’interesse della squadra come limite invalicabile. Monza dimostra quanto quell’equilibrio sia diventato fragile. Il problema non consiste necessariamente nello stabilire immediatamente chi debba essere il numero uno, ma nel decidere cosa potranno fare Hamilton e Leclerc quando si ritroveranno nuovamente ruota contro ruota. Dopo quanto accaduto alla prima chicane, archiviare tutto come un semplice incidente di gara significherebbe lasciare irrisolta una tensione destinata prima o poi a ripresentarsi.

Il quadro è ancora più amaro perché arriva davanti ai tifosi italiani. La Ferrari aveva alimentato le speranze di un grande fine settimana e la pista ha restituito una macchina contro il muro, l’altra al sesto posto e la terza gara consecutiva senza podio. Hamilton non è arrivato a Maranello per accettare un ruolo subordinato, mentre Leclerc corre per la Ferrari dal 2019 e considera naturalmente questa squadra casa propria. Mettere insieme due piloti con questo peso senza stabilire confini precisi significava scommettere sulla loro capacità di autoregolarsi. A Monza quella scommessa è saltata alla prima curva e adesso tocca a Vasseur fissare le regole, prima che a stabilire le gerarchie siano direttamente Hamilton e Leclerc in pista.